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Antipsicotici hanno effetti diversi da persona a persona?

Gli antipsicotici sono farmaci utilizzati per trattare diverse condizioni psichiatriche, tra cui schizofrenia, disturbo bipolare e alcune forme di depressione. Ma fanno effetto a tutti allo stesso modo?

Come funzionano gli effetti degli antipsicotici

Nonostante appartengano alla stessa categoria, infatti, il loro effetto può essere molto diverso da una persona all’altra. Un farmaco che funziona bene per qualcuno può essere meno efficace per un’altra persona, oppure può provocare effetti indesiderati più intensi. Ma perché succede?

Una delle ragioni principali riguarda il funzionamento del cervello. Gli antipsicotici agiscono soprattutto su alcuni messaggeri chimici, chiamati neurotrasmettitori, tra cui la dopamina. Tuttavia, ogni persona ha caratteristiche biologiche e genetiche proprie. I recettori attraverso cui agiscono i farmaci possono quindi avere una sensibilità diversa. Anche la quantità e il modo in cui vengono prodotti o utilizzati alcuni neurotrasmettitori possono variare.

Un altro elemento importante è il metabolismo. Dopo essere stato assunto, un farmaco viene trasformato dall’organismo, soprattutto attraverso il fegato, e successivamente eliminato. Gli enzimi che svolgono questo lavoro non sono identici in tutte le persone.

Alcuni individui possono quindi smaltire un determinato farmaco più rapidamente, mentre altri possono farlo più lentamente. Di conseguenza, la stessa dose può raggiungere concentrazioni differenti nell’organismo.

Diverse le variabili da tenere in conto

Anche l’età, il peso corporeo, lo stato generale di salute e il funzionamento del fegato e dei reni possono influenzare la risposta. Inoltre, altri medicinali possono modificare il modo in cui un antipsicotico viene assorbito o metabolizzato. Per questo motivo il medico deve considerare la situazione complessiva della persona e non soltanto la diagnosi.

Esistono poi differenze legate alla malattia stessa. Le persone con la stessa diagnosi possono avere sintomi, durata e intensità molto diversi. Anche la risposta precedente ad altri trattamenti può fornire indicazioni utili, ma non permette di prevedere con certezza quale sarà la risposta a un nuovo farmaco.

Gli effetti di un antipsicotico, ricordiamolo, non si limitano ai possibili benefici. Alcune persone possono sperimentare sonnolenza, aumento dell’appetito, variazioni di peso, rigidità o altri effetti indesiderati, mentre altre possono avvertirli poco o per nulla. Per questo la scelta del farmaco e della dose richiede spesso un periodo di osservazione e, quando necessario, aggiustamenti progressivi.

La terapia deve essere quindi personalizzata, valutando benefici ed eventuali effetti indesiderati nel singolo individuo. Se un farmaco non produce i risultati sperati o causa problemi, non significa necessariamente che nessun trattamento possa funzionare. Può essere necessario modificare la dose, cambiare farmaco o rivalutare la terapia insieme al medico.