Botti di Capodanno? Sono mani e occhi a farne le spese maggiori. Non sarebbe meglio mettere fine a una tradizione che rischia di far male senza effettivamente divertire?

I danni causati dai botti di Capodanno
Ogni anno, l’arrivo del nuovo anno porta con sé non solo i festeggiamenti, ma anche un triste bilancio di incidenti causati dai botti di Capodanno. Anche nei giorni appena precedenti quest’ultimo si sono registrati segnali inquietanti. In tutta Italia le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli e sequestrato tonnellate di fuochi d’artificio illegali per cercare di prevenire tragedie, ma il pericolo è rimasto altissimo.
Solo nelle ultime ore prima della mezzanotte polizia e Guardia di Finanza hanno sequestrato oltre tre tonnellate di artifici pirotecnici potenzialmente pericolosi in varie province, tra cui Brescia, Napoli, Crotone e la Puglia, evidenziando quanto sia diffuso l’uso di botti di Capodanno non conformi alla legge. E quanto questo aumenti il rischio di incidenti gravi per persone e animali domestici (dove addirittura un cane è morto per lo spavento dopo l’esplosione di un petardo a Firenze).
I dati degli anni recenti mostrano già numeri allarmanti: nel corso del Capodanno 2025 in Italia si sono registrati oltre 300 feriti per botti, con casi gravi documentati a Napoli, Torino e Puglia e un aumento dei ricoveri, soprattutto tra i giovani. Questi ferimenti includono ustioni, traumi alle mani e ferite causate da proiettili vaganti, conseguenze tipiche dell’uso improprio o incontrollato di fuochi pirotecnici.
Una vittima vicino Roma questa notte

Le conseguenze più severe degli scoppi di petardi e fuochi d’artificio riguardano in prevalenza lesioni alle mani e agli occhi, con amputazioni di dita o danni alla vista che possono risultare permanenti. Negli ospedali i medici ogni anno si preparano ad affrontare casi complessi che richiedono interventi di chirurgia ricostruttiva e lunghi percorsi di recupero. Ad Acilia, vicino Roma, un uomo di 63 anni è morto dopo che un petardo gli ha amputato il braccio.
Nonostante gli sforzi di prevenzione e le ordinanze che vietano l’uso dei botti in molte città, la notte di Capodanno resta un momento in cui la sicurezza spesso viene sottovalutata. I dati mostrano che tra il 2012 e il 2025 si sono contati migliaia di feriti e diverse vittime legate ai botti di fine anno in Italia, senza considerare l’impatto sugli animali domestici e selvatici, che subiscono traumi, stress e spesso la morte a causa dei rumori forti e improvvisi.
Il racconto delle vittime e degli incidenti di questi giorni non vuole cancellare il clima di festa, ma servire da monito sulla fragilità della sicurezza personale quando si maneggiano esplosivi senza precauzioni. I casi più gravi degli ultimi anni (dalle amputazioni alle lesioni permanenti) mostrano che la prevenzione è l’unico modo efficace per ridurre incidenti.