Anisocoria

Anisocoria

L’anisocoria è una disuguaglianza nelle dimensioni delle pupille. La pupilla è la parte nera nel centro dell’occhio attraverso la quale passa la luce. Occasionalmente, un bambino nasce con le pupille di diverse dimensioni senza alcun disordine di base. Se gli altri membri della famiglia hanno questa condizione, la causa è genetica e non è nulla di cui preoccuparsi. A volte, per motivi sconosciuti, le pupille possono differire senza altri sintomi, ma ritornare alla normalità da sole. In quel caso si dice che la condizione è temporanea e non preoccupante. La disparità nelle dimensioni delle pupille si può sviluppare anche più tardi nella vita.

CAUSE: L’uso di collirio è una causa comune di un innocuo cambiamento nelle dimensioni delle pupille. Altri farmaci che vengono a contatto con gli occhi, compresi gli inalatori per l’asma, possono cambiare le dimensioni delle pupille. Altre cause possono comprendere:

  • Sanguinamento all’interno del cranio causato da un trauma cranico;
  • Tumore o ascesso al cervello;
  • Infezione delle membrane intorno al cervello causata da meningite o encefalite;
  • Aneurisma;
  • Eccesso di pressione in uno degli occhi causato dal glaucoma;
  • Tumori nel torace o pressione al linfonodo che può essere accompagnata da una riduzione della sudorazione, con una o entrambe le palpebre pendenti sul lato colpito.

TERAPIA: Il trattamento dipende dalla causa. Si consiglia di consultare un medico se si hanno sbalzi di dimensioni delle pupille, se il problema è persistente, inspiegabile o improvviso. Se si subisce un trauma cranico o agli occhi, consultare un medico immediatamente. Richiedere immediatamente assistenza medica se il cambiamento nelle pupille avviene con:

  • Vista offuscata;
  • Vista sdoppiata;
  • Sensibilità degli occhi alla luce;
  • Febbre;
  • Mal di testa;
  • Perdita della vista;
  • Nausea o vomito;
  • Grave dolore oculare;
  • Torcicollo.

DIAGNOSI: Il medico interrogherà il paziente sulla propria storia medica e farà un esame fisico. Le domande possono riguardare i sintomi, le modalità e il tempo in cui questi si presentano. L’esame fisico comprende:

  • Esame neurologico;
  • Analisi del sangue, come CBC e sangue differenziale;
  • Studi del liquido cerebrospinale (puntura lombare);
  • TAC del capo;
  • Elettroencefalogramma;
  • Risonanza magnetica al capo;
  • Tonometria (se si sospetta il glaucoma);
  • Raggi-X del cranio;
  • Raggi-X del collo.

TERAPIA: A seconda della diagnosi, i farmaci che possono essere prescritti sono cortisone (per diminuire il gonfiore del tessuto cerebrale), anticonvulsivanti (per controllare le convulsioni), antidolorifici, antibiotici (per meningite batterica), o antitumorali.

Fonti: [http://health.nytimes.com/health/]

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