Gastroenterite batterica

Gastroenterite batterica

La gastroenterite batterica è un’infiammazione dello stomaco e dell’intestino causata da batteri o tossine batteriche.

CAUSE: Diversi tipi di batteri sono in grado di produrre i sintomi associati alla gastroenterite batterica, tra cui:

  • Campylobacter jejuni;
  • Clostridium;
  • E. coli;
  • Salmonella;
  • Shigella;
  • Staphylococcus;
  • Yersinia.

Alcune fonti di infezione sono:

  • Prodotti da forno;
  • Latticini;
  • Prodotti alimentari non correttamente preparati;
  • Piatti di carne riscaldati;
  • Frutti di mare

I fattori di rischio sono:

  • Consumo di alimenti preparati impropriamente o con acqua contaminata;
  • Viaggiare o soggiornare in zone con scarsa igiene.

L’incidenza è di una persona su 1.000.

SINTOMI: Ogni organismo provoca sintomi leggermente diversi, ma tutti portano alla diarrea. Altri sintomi includono:

  • Crampi addominali;
  • Dolore addominale;
  • Sangue nelle feci;
  • Colite;
  • Perdita di appetito;
  • Nausea e vomito.

DIAGNOSI: Per diagnosticare la gastroenterite batterica, bisogna effettuare:

  • Esame del cibo per tossine e batteri;
  • Cultura delle feci per rilevare l’organismo che causa l’infezione;
  • Cultura dei globuli bianchi nelle feci.

TERAPIA: L’obiettivo del trattamento è quello di sostituire i liquidi ed elettroliti (sali e minerali), persi durante la diarrea. Le trasfusioni di sangue sono raramente necessarie. Le terapie antibiotiche o antimicrobiche di solito non sono necessarie a meno che il resto del corpo sono sia interessato. Rivolgersi al medico prima di usare qualsiasi medicinale antidiarroico. Misure per evitare la disidratazione includono:

  • Bere soluzioni elettrolitiche per sostituire i liquidi persi con la diarrea;
  • Non mangiare cibo solido fino a quando la diarrea non è passata.

Le persone con diarrea, soprattutto i bambini, che non sono in grado di assumere liquidi a causa della nausea possono avere bisogno di cure mediche e di liquidi per via endovenosa. Persone che prendono diuretici devono necessariamente interrompere l’assunzione del farmaco durante un episodio acuto di diarrea, come indicato dal medico.

PROGNOSI: Con la maggior parte delle infezioni, i sintomi migliorano con la sostituzione dei liquidi ed elettroliti entro una settimana. Ci sono rari casi di pazienti con insufficienza renale che possono anche morire a causa dell’infezione. Ci sono stati un crescente numero di focolai locali di infezione grave da alcuni ceppi di batteri E. coli. Questi focolai possono essere pericolosi, soprattutto per le persone anziane o per i bambini molto piccoli. Possibili complicazioni possono essere:

  • Artrite;
  • Disidratazione;
  • Insufficienza renale;
  • Sindrome da intestino irritabile;
  • Bassi valori ematologici (anemia);
  • Infezione sistemica.

Contattare un medico se:

  • C’è sangue o pus nelle feci o queste sono nere;
  • Si ha dolore addominale che non passa dopo la defecazione;
  • Si hanno i sintomi di disidratazione;
  • Si ha febbre sopra i 38,5° C, o il bambino ha la febbre sopra i 37,5° C e ha la diarrea;
  • Le feci sono maleodoranti o oleose;
  • Avete recentemente viaggiato in un paese straniero;
  • Avete mangiato con altre persone che hanno la diarrea;
  • Si prende un nuovo farmaco;
  • La diarrea non passa in 5 giorni (2 giorni per un neonato o un bambino), o peggiora;
  • Il bambino ha il vomito per oltre 12 ore (in un neonato inferiore ai 3 mesi si dovrebbe chiamare non appena inizia il vomito o la diarrea).

PREVENZIONE: La corretta gestione, conservazione e preparazione degli alimenti, oltre ad una buona igiene, sono i principi della prevenzione.

Fonti: [Goldman L, Ausiello DA. Cecil Medicine. 23a ed. Philadelphia, PA: Saunders Elsevier, 2007; http://health.nytimes.com/health/]

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