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Retinopatia diabetica, il punto della situazione

La retinopatia diabetica è una delle complicanze più comuni e temute del diabete, sia di tipo 1 sia di tipo 2. Facciamo il punto della situazione sulle possibilità di terapia.

Cosa è la retinopatia diabetica

Si tratta di una malattia che colpisce la retina, il tessuto sensibile alla luce situato nella parte posteriore dell’occhio, fondamentale per la visione. Quando i livelli di zucchero nel sangue rimangono elevati per lunghi periodi, i piccoli vasi sanguigni che nutrono la retina possono danneggiarsi dando origine a microemorragie, gonfiore e, nei casi più avanzati, alla crescita di nuovi vasi anomali e fragili.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la retinopatia diabetica rappresenta una delle principali cause di perdita della vista nella popolazione adulta in età lavorativa. Il rischio aumenta con la durata del diabete e con il controllo non ottimale della glicemia, ma anche fattori come ipertensione e colesterolo elevato possono contribuire alla progressione della malattia.

Nelle fasi iniziali, la retinopatia diabetica può non dare sintomi evidenti. Proprio per questo è fondamentale sottoporsi a controlli oculistici regolari, anche in assenza di disturbi visivi. Con il tempo, però, possono comparire visione offuscata, difficoltà nella lettura, macchie scure nel campo visivo o, nei casi più gravi, una perdita improvvisa della vista.

Una delle complicanze più frequenti è l’edema maculare diabetico, che si verifica quando i liquidi si accumulano nella macula, la zona centrale della retina responsabile della visione fine e dettagliata.

Le terapie a disposizione

Negli ultimi anni le terapie disponibili hanno fatto grandi passi avanti. Il primo e più importante intervento resta il buon controllo del diabete, attraverso alimentazione equilibrata, attività fisica, terapia farmacologica o insulina quando necessaria. Mantenere stabili i livelli di glicemia, pressione arteriosa e lipidi nel sangue può rallentare significativamente l’evoluzione della malattia.

Quando la retinopatia è già presente, si può intervenire con trattamenti specifici. Le iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF rappresentano oggi una delle opzioni più utilizzate, soprattutto per l’edema maculare diabetico. Questi farmaci agiscono bloccando il fattore di crescita vascolare, una sostanza che favorisce la formazione di nuovi vasi sanguigni anomali e la fuoriuscita di liquidi. In molti pazienti, tali trattamenti consentono di migliorare o stabilizzare la vista.

Un’altra terapia consolidata è il laser retinico, che viene impiegato per sigillare i vasi sanguigni che perdono liquidi o per ridurre la crescita di vasi anomali nelle forme più avanzate. Nei casi più gravi, quando si verificano emorragie interne o distacco della retina, può essere necessario un intervento chirurgico chiamato vitrectomia.

La ricerca continua, a ogni modo, a sviluppare nuove strategie terapeutiche, inclusi farmaci a lunga durata d’azione e approcci personalizzati. La diagnosi precoce resta però l’arma più efficace.