ADALAT Bayer (Nifedipina)

ADALAT, Bayer

CATEGORIA: Farmaci calcioantagonisti selettivi con prevalente effetto cardiovascolare

FORMA FARMACEUTICA: Capsule

PRINCIPI ATTIVI: Nifedipina

INDICAZIONI: Indicato nel trattamento della cardiopatia ischemica, angina pectoris cronica-stabile (angina da sforzo), angina pectoris vasospastica (angina di Prinzmetal, angina variante), dell’ipertensione arteriosa e delle crisi ipertensive. Adalat è impiegato anche nel trattamento della Sindrome di Raynaud (primaria e secondaria). ecessità individuali in funzione della gravità della malattia e della risposta del paziente. Inoltre, in relazione al quadro clinico individuale, la dose basale deve essere raggiunta gradualmente. Qualsiasi aggiustamento ai dosaggi superiori o inferiori dev’essere effettuato solo sotto controllo medico.Nei pazienti che soffrono di insufficienza renale può essere necessario un monitoraggio pressorio. La nifedipina è altamente sensibile alla luce: pertanto le capsule non devono essere rotte perchè la protezione dalla luce non è più assicurata.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Ipersensibilità al principio attivo o ad altri componenti del prodotto. Adalat è inoltre controindicato durante una terapia concomitante con rifampicina (in quanto l’induzione enzimatica non consente di ottenere livelli plasmatici efficaci di nifedipina). La nifedipina nella formulazione a rilascio immediato è controindicata anche nell’angina instabile e dopo un espisodio di infarto miocardico recente (almeno 4 settimane dall’infarto miocardico). In generale, Si raccomanda prudenza in caso di marcata ipotensione (pressione sistolica inferiore a 90 mmHg), manifesta insufficienza cardiaca e in pazienti in trattamento con farmaci ß-bloccanti o farmaci ipotensivi. Il principio attivo, nella formulazione a rilascio immediato, può indurre un’eccessiva caduta pressoria con tachicardia riflessa che potrebbe dare luogo a complicanze cardiovascolari. Il prodotto non deve essere assunto in caso di marcata stenosi aortica. Possono verificarsi effetti collaterali come stanchezza e capogiri, sintomatologia pseudo-anginosa, dolore toracico, ipotensione, palpitazione, tachicardia, stipsi, diarrea, nausea, nervosismo, prurito, rash cutanei. Non somministrare in gravidanza e durante l’allattamento.

NOTE: La nifedipina è un principio attivo utilizzato per il trattamento dell’ipertensione e di altri disturbi cardiovascolari. Questa molecola ha una influenza maggiore rispetto agli altri calcioantagonisti sulla dilatazione delle arterie, per questo per il trattamento di breve durata contro i vari tipi di angina risulta sconsigliato. La stessa sostanza viene spesso somministrata per via sublinguale in occasione di crisi ipertensive. Viene apprezzata dagli operatori soprattutto la potenza e la rapidità d’ effetto del farmaco, certamente molto elevate. A questa efficacia, però, si affiancano numerosi problemi collegati agli effetti secondari, spesso molto gravi, e non infrequenti collegati alla caduta imprevedibile della pressione arteriosa. Per questo motivo, nel 1995 la FDA, attraverso il suo Cardiorenal Advisory Committee, decise all’ unanimità che la nifedipina sublinguale non dovesse essere approvata per il trattamento delle emergenze ipertensive.  Nonostante questa decisione (basata su autorevoli pareri contrari a tale abitudine terapeutica) l’uso della nifedipina sublinguale è ancora diffusissimo in tutto il mondo, soprattutto nei dipartimenti di emergenza e nelle corsie ospedaliere, dove  in alcuni casi costituisce una prescrizione routinaria, specialmente nei pazienti in fase postoperatoria.

Altri farmaci della stessa categoria: Doxazosina;  Lisinopril, Zestril, Accuprin, Cardura,

[Fonti principali: AAVV, MedicineLab.com; AAVV, ProgettoFarmaci.it; AAVV, Pillole.org;]

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