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Contro il singhiozzo il lecca lecca di un’aspirante dottoressa

Stentavo a crederlo, ma pare che un’adolescente statunitense, abbia inventato un rimedio efficace contro il singhiozzo, una condizione non patologica, che può essere particolarmente fastidiosa: un lecca lecca. Solo? Ebbene si, ma a base di sidro di mele e zucchero. Se la notizia fa sorridere, non bisogna dimenticare che il singhiozzo può anche cronicizzarsi, e questo, è sicuramente molto meno divertente.

Il singhiozzo non è altro che una contrazione spasmodica del diaframma, a seguito di un’irritazione dei nervi frenici (quelli che controllano appunto le contrazioni del diaframma). Tanti i rimedi per farlo cessare, alcuni in uso sin dai tempi di Platone, dall’acqua fredda bevuta a piccoli sorsi al trattenere il respiro.

Il singhiozzo, inoltre, può diventare cronico. Le cause possono essere diverse, spesso però è il risultato del reflusso gastroesofageo. In genere, si consiglia di fare una gastroscopia per evitare una possibile origine irritativa a carico del nervo frenico.

Il rimedio di Mallory, così si chiama la ragazza americana che ha inventato il lecca lecca in grado di “spegnere” il singhiozzo, per quanto semplice, ha destato tanto interesse che un gruppo di studenti MBA dell’Università del Connecticut ha deciso di mettere su’ una società che lo distribuisca entro la prossima estate.

Come ha spiegato la stessa Mallory sulle pagine del New York Times:

Il lecca lecca attiva una serie di nervi nella gola e nella bocca che sono responsabili dell’arco riflesso del singhiozzo. Fondamentalmente sovra-stimola i nervi frenici e cancella il messaggio del singhiozzo.

Lo zucchero, in effetti, rientra proprio nei metodi consigliati anche dai medici per calmare gli attacchi lievi (1 cucchiaino senza bere l’acqua). Le cose cambiano se si tratta di attacchi gravi, che richiedono invece la somministrazione di farmaci antispasmodici e sedativi. In alcuni casi, inoltre, è necessario addirittura intervenire chirurgicamente per devitalizzare i nervi frenici.

Photo Credits|ThinkStock

 

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