Plessopatia brachiale

Plessopatia brachiale

La plessopatia brachiale è il dolore, diminuzione della circolazione, o diminuzione della sensibilità del braccio e della spalla a causa di un problema ai nervi.

CAUSE: La disfunzione del plesso brachiale è una forma di neuropatia periferica. Essa si verifica quando vi è un danno del plesso brachiale, un’area in cui un fascio nervoso dal midollo spinale si divide nei singoli nervi del braccio. I danni al plesso brachiale sono di solito legati al danno diretto al nervo, che si estende con lesioni, pressione di tumori nella zona, o con il danno che deriva dalla radioterapia. La disfunzione del plesso brachiale può anche essere associata a:

  • Difetti congeniti che fanno pressioni sulla zona del collo;
  • Esposizione a sostanze tossiche, chimiche o farmaci;
  • Condizioni infiammatorie, come ad esempio virus o un problema del sistema immunitario.

In alcuni casi, nessuna causa può essere identificata.

SINTOMI: I più comuni sono:

  • Sindrome di Horner;
  • Intorpidimento della spalla, del braccio o della mano;
  • Dolore alla spalla;
  • Formicolio, bruciore, dolore o sensazioni anormali;
  • Debolezza del braccio, mano o polso;
  • Incapacità di estendere o sollevare il polso;
  • Debolezza della mano.

DIAGNOSI: Età e sesso sono importanti perché alcuni problemi del plesso sono più comuni in alcuni gruppi (ad esempio, i giovani hanno più spesso la malattia infiammatoria del plesso brachiale). Un esame neuromuscolare del braccio, della mano e del polso mostrerà un problema ai nervi del plesso brachiale. I riflessi del braccio possono essere anormali. Problemi muscolari potrebbero indicare quale parte del plesso brachiale è stata danneggiata. Le deformità possono svilupparsi nel braccio o nella mano, e ci può essere una profonda perdita di massa muscolare (atrofia).

I test che rivelano la plessopatia brachiale possono includere:

  • Test di conduzione nervosa ed elettromiografia;
  • Biopsia del nervo;
  • Risonanza magnetica del plesso brachiale.

TERAPIA: In alcuni casi, non è richiesto il trattamento e il recupero avviene naturalmente. Se non c’è un infortunio, allora i farmaci, stampelle o stecche, e la terapia fisica possono essere raccomandati. Potenti anti-infiammatori (steroidi) possono essere raccomandati per i casi che sono causati da problemi infiammatori, come l’amiotrofia brachiale e la neurite brachiale.

La chirurgia può essere necessaria se il disturbo è di lunga durata, i sintomi peggiorano, o ci sono gravi problemi di circolazione o segni di perdita delle fibre nervose. La decompressione chirurgica (rimozione di strutture che premono sul nervo) può aiutare alcune persone.

Analgesici come paracetamolo, aspirina e ibuprofene non possono aiutare il controllo del dolore neuropatico (nevralgia). Altri farmaci possono essere utilizzati per ridurre i dolori lancinanti, compresi i farmaci anti-epilettici, come la fenitoina, carbamazepina e gabapentin. Gli antidepressivi triciclici, come l’amitriptilina, possono anche fornire sollievo dal dolore.

PROGNOSI: La guarigione dipende dalla causa. Il recupero richiede diversi mesi e può essere incompleto. Il dolore neuropatico può essere molto scomodo e può persistere per un lungo periodo. Possibili complicazioni possono essere:

  • Deformità della mano o del braccio, da lieve a grave, che può portare a contratture;
  • Paralisi parziale o totale del braccio;
  • Perdita parziale o totale della sensibilità nel braccio, mano o dita;
  • Lesioni ricorrenti o inosservate alla mano o a un braccio a causa della sensibilità diminuita.

Contattare un medico se si sente dolore, intorpidimento, formicolio o debolezza nella spalla, braccio o nella mano.

PREVENZIONE: La prevenzione è molto varia, a seconda della causa.

Fonti: [Hammerstad JP. Forza e riflessi. In: Goetz, CG, ed. Textbook of Clinical Neurology. 3a ed. Philadelphia, PA: Saunders Elsevier, 2007; http://health.nytimes.com/health/]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

Lascia un commento