Scoliosi

Scoliosi

La scoliosi è una curvatura della colonna vertebrale, al centro o lateralmente.

CAUSE: Ci sono tre cause di scoliosi:

  • Congenita (presente alla nascita), è dovuta a un problema della formazione delle ossa della colonna vertebrale o una fusione delle costole durante lo sviluppo nel grembo materno;
  • Neuromuscolare, causata da problemi come poco controllo o debolezza muscolare, o paralisi a causa di malattie come la paralisi cerebrale, distrofia muscolare, la spina bifida, e la poliomielite;
  • Idiopatica, la cui causa è ignota. Essa appare improvvisamente in una colonna vertebrale che in precedenza era dritta.

La scoliosi idiopatica negli adolescenti è il tipo più comune. Alcune persone possono essere soggette a curvatura della colonna vertebrale. La maggior parte dei casi si verificano nelle donne. La curvatura generalmente peggiora durante la crescita. La scoliosi nei neonati e nei bambini piccoli è meno comune, e comunemente incorre in maschi e femmine in egual misura. Ci può essere sospetto di scoliosi quando una spalla sembra essere più alta rispetto all’altra, o il bacino sembra essere inclinato. Ci può essere affaticamento della colonna vertebrale dopo molto tempo in cui una persona sta seduta o in piedi. Maggiore è la prima curva della colonna vertebrale, maggiore è la possibilità che la scoliosi peggiorerà dopo che la crescita sarà stata completata. La scoliosi grave (curva nella colonna vertebrale superiore a 100 gradi) può causare problemi respiratori.

SINTOMI: I più comuni sono:

  • Mal di schiena o dolore al fondo-schiena;
  • Affaticamento;
  • Spalle o fianchi appaiono diseguali;
  • La spina dorsale si curva in modo anormale su un lato.

DIAGNOSI: Il medico esegue un esame fisico che comprende una prova di flessione in avanti che contribuirà a definire la curva. Il grado della curva rilevato ad occhio nudo può far sottostimare la reale curvatura, che può essere valutata in maniera corretta solo ai raggi X. Può essere effettuato anche un esame neurologico per cercare eventuali cambiamenti di concentrazione, sensazione o di riflessi. I test possono includere:

  • Scoliometria (misurazione della curvatura della colonna vertebrale);
  • Raggi-X alla colonna vertebrale (dalla parte anteriore e laterale);
  • Risonanza Magnetica (se ci sono dei cambiamenti neurologici o se c’è qualcosa di insolito nei raggi-X).

Sarebbe importante sottoporre gli adolescenti tra le scuole medie e le superiori agli esami per la scoliosi per individuare precocemente la malattia ed intervenire in tempo.

TERAPIA: La terapia dipende dalla causa della scoliosi, dalla dimensione e dalla posizione della curva, e dalla crescita del paziente. La maggior parte dei casi di scoliosi idiopatica tra adolescenti (meno di 20 gradi) non richiede trattamento, ma dovrebbe essere controllata spesso, circa ogni 6 mesi. Appena la curva peggiora (sopra i 25-30 gradi) sono raccomandati dei rinforzi per aiutare rallentare la progressione della curva. Ci sono diversi tipi di apparecchiature disponibili, e sarà il medico a valutare quale sia la più giusta per il caso preso in esame. L’apparecchio però non inverte la curva, ma utilizza la pressione per contribuire a raddrizzare la colonna vertebrale. I rinforzi non funzionano in caso di scoliosi congenita o neuromuscolare, e sono meno efficaci nei casi di scoliosi idiopatica infantile o giovanile. Le curve di 40 gradi o superiori di solito richiedono un intervento chirurgico perché presentano un elevato rischio di peggioramento anche dopo che la crescita delle ossa si arresta. La chirurgia comporta la rettifica della curva. Le ossa sono tenute insieme con una o due barre di metallo, premute con ganci e viti fino a quando l’osso guarisce. Le limitazioni imposte dalla cura sono spesso emotivamente difficili e possono minacciare l’auto-stima, in particolare tra i giovani. Il sostegno emotivo è importante per la buona riuscita della terapia.

PROGNOSI: Il risultato dipende dalla causa, la posizione e la gravità della curva. La maggior parte dei casi trattati con rinforzi alla fine guariscono, senza problemi a lungo termine, ad eccezione forse di un incremento di dolore nel fondo-schiena quando i pazienti invecchiano. Persone con correzione chirurgica della scoliosi possono fare una vita sana e attiva. In caso di scoliosi neuromuscolare sono presenti altre gravi malattie (come la paralisi cerebrale o distrofia muscolare), così l’obiettivo di un intervento chirurgico è semplicemente quello di consentire ad un bambino di essere in grado di sedersi in posizione verticale su una sedia a rotelle. I bambini con scoliosi congenite hanno una grande varietà di difetti alla nascita. La gestione di questa malattia è spesso difficile e richiede molti interventi chirurgici. Eventuali complicazioni sono:

  • Problemi emotivi o abbassata autostima;
  • Mancanza di un osso, dovuta alla fusione;
  • Artrite alla schiena e dolore da adulto;
  • Crisi respiratorie gravi;
  • Danni midollari o ai nervi;
  • Infezioni alla spina dorsale dopo l’intervento chirurgico.

Fonti: [Hedequist DJ. Il trattamento chirurgico della scoliosi congenita. Orthop Clin North Am. 2007; http://health.nytimes.com/health/]

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