La scarlattina? È possibile prenderla più volte nel corso della nostra vita. E questa informazione spesso è sconosciuta ai più ed eliminiamo questo divario.

Facciamo il punto sulla scarlattina
Considerata una malattia “classica” dell’infanzia differisce dalle altre malattie esantematiche proprio per questo specifico particolare. A differenza del morbillo che in genere conferisce un’immunità permanente dopo il primo contagio, la scarlattina non garantisce una protezione definitiva. E questo dipende dal tipo di batterio che la provoca e dal modo in cui il nostro sistema immunitario reagisce.
La scarlattina, lo ricordiamo, è causata dallo Streptococco beta-emolitico di gruppo A, noto scientificamente come Streptococcus pyogenes. Non è un virus, ma un batterio molto diffuso che può provocare anche altre infezioni, come la faringite streptococcica.
La caratteristica tipica della scarlattina è l’eruzione cutanea rossastra che compare dopo alcuni giorni di febbre e mal di gola, la cui manifestazione è legata alla produzione di specifiche tossine da parte del batterio. Ed è proprio qui che si spiega perché la malattia può ripresentarsi.
Esistono diversi ceppi di Streptococcus pyogenes, ciascuno in grado di produrre tossine leggermente diverse. Quando una persona contrae la scarlattina, sviluppa un’immunità contro la tossina specifica che ha causato quell’episodio. Tuttavia, se in futuro entra in contatto con un ceppo differente che produce una tossina diversa, il sistema immunitario potrebbe non riconoscerla efficacemente. Di conseguenza, la scarlattina può manifestarsi di nuovo.
I sintomi possono variare

Non solo è possibile ammalarsi più volte, ma i sintomi possono anche cambiare. In alcuni casi la seconda infezione può essere più lieve, con febbre meno alta e un’eruzione cutanea meno evidente. In altri casi, invece, può presentarsi in modo più intenso, soprattutto se la diagnosi non è immediata o se il trattamento antibiotico viene iniziato in ritardo.
I sintomi classici comprendono febbre alta, mal di gola, ingrossamento dei linfonodi del collo e la tipica lingua “a fragola”, arrossata e con papille in rilievo. L’esantema, che dà alla pelle un aspetto ruvido simile alla carta vetrata, compare di solito sul tronco e si diffonde al resto del corpo, risparmiando spesso la zona intorno alla bocca. In alcune reinfezioni l’eruzione può essere molto blanda o addirittura assente. Portando a un ritardo nella diagnosi.
Può essere differente anche la velocità di comparsa dei sintomi. Talvolta la febbre e il mal di gola precedono di pochi giorni l’esantema, altre volte la manifestazione cutanea della scarlattina compare quasi contemporaneamente. Nei bambini più grandi o negli adulti può presentarsi soprattutto come una forte faringite con segni cutanei sfumati.
La cura passa come già anticipato per una terapia antibiotica mirata. Sta a noi tenere l’attenzione sempre alta rispetto a potenziali contagi.