Amici alcolici, il consumo di cocktails è sempre più social

di Redazione 1

Le abitudini relative al consumo di alcolici e superalcolici delle persone nella nostra cerchia di relazioni sociali, svolgono un ruolo importante nel determinare anche il nostro di modo di bere: quanto, come, dove, con chi e perchè beviamo. Tra gli adulti, chi alza un po’ troppo il gomito lo fa anche perchè influenzato da amici, conoscenti, ma anche estranei che frequentano gli stessi bar, persone che si incrociano una sola volta e che hanno un bicchiere in mano, tutte immagini che portano a considerare normale bere all’interno dell’ambiente sociale di appartenenza.

Ad evidenziare la relazione tra il consumo di alcolici e il milieu sociale è stato un recente studio, pubblicato da un gruppo di ricercatori sugli Annals of Internal Medicine. Gli autori suggeriscono che questo fenomeno sociale potrebbe avere implicazioni per gli interventi sanitari e clinici. Le reti sociali possono essere infatti utilizzate per sfruttare i comportamenti positivi per la salute e altri interventi di sostegno di gruppo.

Nello studio, l’assunzione di alcol nel tempo subiva variazioni sulla base del consumo di alcool dei contatti sociali degli intervistati. Gli studiosi hanno scoperto che una persona aveva il 50 per cento di probabilità in più di bere molto se un amico o un qualsiasi individuo con il quale si ha legame stretto abusa di alcolici. La probabilità si attesta al 36 per cento in più se a bere molto è un amico di un amico. L’impatto prosegue fino a tre gradi di separazione dai contatti “alcolici”.

I ricercatori hanno utilizzato i dati raccolti dal Framingham Heart Study, che ha seguito 12.067 persone per più di 30 anni e ha contribuito a definire i modelli di reti sociali di altri problemi di salute come l’obesità, il fumo, e le malattie sessualmente trasmesse.

“Abbiamo scoperto che l’influenza di amici e persone che hanno collegamenti con noi possono condizionare la salute tanto quanto la nostra storia di famiglia o il nostro background genetico”, ha detto Nicholas Christakis, professore di Medicina alla Harvard University ed autore principale dello studio. “Per quanto riguarda il consumo di alcol, il social network potrebbe avere sia conseguenze positive che negative per la salute, a seconda delle circostanze.”

Insomma, gli amici salutisti hanno una buona influenza su di noi, quelli incuranti della propria salute, che alzano troppo spesso il gomito, esercitano invece l’effetto opposto. Per la serie, chi va con lo zoppo…

[Fonte: Rosenquist et al., ‘The Spread of Alcohol Consumption Behavior in a Large Social Network’, Ann Intern Med, April 2010, 152:426-433]

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