Ortopedici in calo: è stress da denuncia

di Valentina Cervelli 3

Quella dell’ortopedico è una professione che mai rimarrà “senza lavoro”. Incidenti, cadute: sono molte le casualità che  sviluppano la necessità di usufruire di questa particolare figura professionale. Salvo il fatto che a causa dello “stress da denunce facili” a mancare siano proprio loro, i medici adibiti alla cura delle nostre ossa.  I numeri in merito nelle statistiche appaiono devastanti.

Su 7000 ortopedici presenti in Italia, le denunce presentate presso le forze dell’ordine contro gli stessi sono oltre 2000. Una media inconcepibile, che ha portato alla nascita di un sindrome da stress davvero inconcepibile e basata sul gran numero di cause civili intentate per “presunti errori medici, diagnostici e terapeutici”.

Le stime parlando chiaro: la percentuale di crescita di denunce è stata del 255% nel corso degli ultimi 15 anni. E sebbene l’80% delle denunce decada alla fine, la condizione psicologica nelle quali  i futuri ortopedici si troverebbero a lavorare, li porta automaticamente a non scegliere la professione.

Per tentare di salvaguardare la categoria, si è deciso di monitorare le sentenze che riguardano possibili episodi di malasanità ortopedica al fine di dare un contorno reale ed il più possibile chiaro sul problema. E’ per questo che nel giugno del 2010 la Siot, la società italiana di ortopedia e traumatologa ha stipulato, prima ed unica società scientifica nel pese, ad aver stipulato un vero e proprio protocollo di intesa con l’OrMe, l’osservatorio medico legale nato nel 2007 per volontà del Tribunale di Roma, l’università capitolina di Tor Vergata e l’Ordine provinciale dei medici chirurghi ed odontoiatri di Roma.

Un passo resosi necessario sia dai numeri della questione, sia dal punto di vista della sindrome da stress vera e propria, che mai come negli ultimi anni ha mietuto vittime nella professione. Un po’ come la depressione per i veterinari, più soggetti a tale malattia per via della maggiore esposizione  a situazioni di stress emotivo.

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Fonte: Sole 24 ore

Commenti (3)

  1. Posso essere d’accordo sul fatto che spesso i medici vengono chiamati in causa senza gli elementi minimi per farlo, ma negare l’esistenza del fenomeno degli errori medici non risolve il problema.

    1. Infatti non viene negata l’esistenza del fenomeno degli errori, quanto al contrario viene sottolineato il fatto che l’incidenza di denunce nei confronti della categoria sia molto alta.

    2. Diciamo che ci sono tanti superficiali in mezzo a tantissimi professionisti seri, ma non per questo cala il numero degli ortopedici. Ne vuoi sapere una? Mia madre anni fa ha fatto una protesi all’anca destra da un super profssore. Risultato? La sua gmba operata era più lunga di 3 cm!!! Sai come ha giustificato ? Tanto deve operarsi anche l’altra prima o poi. Mia madre non l’ha denunciato, io lo avrei fatto radiare dall’albo! Ovviamente lo sbilanciamento gli ha portato problemi e dolori alla schiena e dopo tre anni ha dovuto operare anche l’altra, necessariamnete perchè il resto della colonna vertebrale non teneva più. Certo era un’anca da fare, ma qualche anno in più poteva stare!

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