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Fumo, il 70% dei fumatori vuole smettere

La campagne anti-fumo stanno avendo effetto se sono giusti i risultati di un nuovo sondaggio effettuato dal Centro Statunitense per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione, secondo cui il 70% dei fumatori vorrebbe smettere. Il problema è appunto, come fare.

Il dott. Tim McAfee, a capo del progetto, si è detto “rassicurato” dai risultati in quanto c’era molta preoccupazione sulla vera volontà dei fumatori di smettere. Una cosa infatti sono le campagne che sembrano tutte funzionare, ed un’altra è vedere se poi effettivamente funzionano. Secondo il loro approccio alla ricerca, si aspettavano che, nella migliore delle ipotesi, ci fosse un 50 e 50 tra gente che voleva smettere e fumatori incalliti, anche se la tendenza che si aspettavano era al continuare a fumare. Ed invece i risultati sono stati sorprendenti.

Un altro dato importante sta nel fatto che se il 70% vuole smettere, appena il 20% della popolazione prende il vizio. Ciò significa che, alla lunga, il popolo dei fumatori potrebbe ridursi a tal punto da sfiorare l’estinzione. Secondo McAfee il declino c’è stato addirittura negli ultimi 5 anni, forse proprio in coincidenza con le leggi anti-fumo più stringenti. I dati del sondaggio sono molto netti: il 68,8% dei fumatori vuol smettere, il 52,4% ci ha davvero provato durante l’ultimo anno, ed il 48,3% ha tentato anche con l’aiuto del medico, anche se appena il 6% ci è davvero riuscito. Ma niente paura perché oltre ad essere in aumento questo dato, comunque questo può incoraggiare molti altri fumatori che vedono come sia possibile smettere, anche se con tanti sacrifici.

Il medico che ha effettuato la ricerca ha notato come molti fumatori che smettono, riescono a farlo senza l’aiuto dei farmaci, anche perché solo uno su 5 prova con qualche rimedio chimico, mentre tutti gli altri ci riescono solo con la propria forza di volontà. Anche l’istruzione aiuta, visto che quelli che ci riuscivano ed avevano una laurea erano quasi quattro volte di più rispetto a quelli che non avevano nemmeno il diploma, segno che l’istruzione che apre la mente può essere un’arma in più nella lotta al fumo.

Le strategie migliori sono prima di tutto, come detto, la convinzione personale di riuscire a farcela. Se questo non basta, una combinazione di consulenza medica e farmaci può servire. Non aiutano invece le sigarette al mentolo, le quali hanno fatto realizzare scarsi risultati. Ma ciò che realmente aiuta a smettere, e forse spinge i fumatori a pensare di dire basta con questo vizio, sono due deterrenti: il prezzo delle sigarette sempre più alto e la consapevolezza di far del male ai propri figli. Se infatti molti fumatori non sembrano interessarsi alle conseguenze della nicotina sul proprio fisico, sembrano molto più propensi a smettere quando hanno figli piccoli. Sicuramente questo rientra nel fattore psicologico che è l’arma principale per la lotta al fumo.

Vaccino per smettere di fumare in arrivo

[Fonte: Health24]

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