Epatite nei bambini inglesi: cosa succede?

di Valentina Cervelli 0

Settanta casi di epatite nei bambini inglesi o meglio una infiammazione acuta del loro suddetto organo che non è ricollegabile a forme della malattia precedentemente conosciute. L’Organizzazione mondiale della Sanità ha invitato le autorità sanitarie inglesi a indagare a fondo sull’evento.

Casi di epatite sconosciuta nei bambini

I casi diagnosticati sono molti ma potenzialmente pochi rispetto a quello che si sospetta sia il numero reale e la cosa che ha lasciato sorpresi un po’ tutti è che dopo aver eseguito delle indagini di laboratorio accurate per valutare la presenza di anticorpi e classificare il cluster, ci si sia resi conto che in ogni caso non siano stati riscontrati né gli anticorpi dell’epatite in ogni sua forma conosciuta ovvero dal tipo A alla E né segni del passaggio della malattia nell’organismo.

L’ultimo censimento dei malati, praticamente tutti sotto il decimo anno di età, è avvenuto l’8 aprile. Per questo motivo, anche per avere un aggiornamento ufficiale sulla situazione l’Oms ha richiesto che si indaghi con maggiore fermezza sulla situazione. Cerchiamo quindi ora di fare il punto della situazione.

Con il nome di epatite si riconosce una malattia infiammatoria del fegato che può essere causata da tanti fattori diversi: abuso di farmaci e bevande, virus sono solo alcuni. In base all’agente patogeno che infetta l’organo si determinano cinque diverse tipologie di questa patologia. L’epatite A si trasmette per via oro fecale con cibi infetti ed è legata al virus HAV. L’Epatite B, legata al virus HBV è più difficile da individuare e si trasmette di solito attraverso rapporti sessuali non protetti o contatto con sangue infetto. Si tratta di una forma che può rimanere asintomatica ma per la quale esiste un vaccino dal 1991.

Necessario trapianto di fegato per alcuni pazienti

L’epatite C, veicolata dal virus HCV è di solito trasmessa attraverso aghi e siringe infette. Nel 70% dei casi la malattia si cronicizza e i maggiori sintomi sono un livello alto di transaminasi elevate o fluttuanti e fibrosi. Non esiste un vaccino ma sono stati messi a punto degli antivirali che possono essere in grado di eliminare il virus in poche settimane.

L’epatite Delta è un infiammazione del fegato causata dalla contemporanea presenza di due virus: l’HBV e l’HDV con il primo che “attiva la malattia”. L’epatite E, analogamente alla A si trasmette attraverso il cibo ed è l’unico virus che può essere trasmesso dagli animali. Esistono anche altre patologie che possono dar vita all’epatite ma si tratta di rari casi legati ai flavivirus della febbre gialla, il citomegalovirus e il virus di Epstein-Barr.

I primi casi di questa strana epatite nel Regno Unito sono stati rilevati in Scozia lo scorso 5 aprile dopo che i piccoli, tra gennaio e marzo hanno presentato sintomi quali l’ittero, la diarrea, il vomito e il dolore addominale accompagnati da un improvviso aumento delle transaminasi: in sei casi le i piccoli pazienti hanno necessitato di essere sottoposti a trapianto di fegato.

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