Assicurazione sanitaria per viaggio all’estero: cosa c’è da sapere

di Redazione 0

Pagare per un’assicurazione sanitaria prima di partire per un viaggio non è strettamente necessario, ma può diventarlo nel momento in cui si scelgono determinate destinazioni. In genere, infatti, se ci si reca in uno dei Paesi dell’Unione Europea stipulare una polizza assicurativa potrebbe non servire in quanto con la tessera europea di assicurazione malattia viene garantita l’assistenza medica. Lo stesso discorso è simile per i Paesi che hanno stretto un accordo bilaterale con lo Stato Italiano, cosa che potete verificare facilmente direttamente sul sito del Ministero della Salute.

Come anticipato, nei Paesi dell’UE con la tessera europea di assicurazione malattia si ottiene qualunque cura medica eventualmente necessaria durante il soggiorno. Questo vuol dire che, se ci si ammala inaspettatamente durante un viaggio all’estero, viene garantito lo stesso diritto all’assistenza sanitaria obbligatoria di cui godono le persone assicurate nel paese ospitante e la possibilità di rivolgersi ad un medico locale. Recentemente, inoltre, è stata messa a disposizione un’App per smartphone e tablet che consente di avere informazioni generali sulla tessera, i numeri di telefono di emergenza, un elenco delle cure garantite e dei costi. Si può scaricare sul sito dell’Unione Europea.

L’assicurazione sanitaria può essere utile nel caso in cui si rechi in paesi come l’America, dove le tariffe per l’assistenza sono particolarmente elevate e soprattutto se si viaggia spesso all’estero. Le compagnie che offrono pacchetti personalizzati secondo il Paese di destinazione, la durata, ecc. sono diverse. Una polizza assicurativa privata può coprire diversi costi, dall’assistenza medica ai farmaci, dagli interventi chirurgici al prolungamento del soggiorno, sino al rimpatrio dell’assicurato. Quando si stipula un’assicurazione medica, dunque, è bene fare attenzione a:

  • Reali servizi coperti dall’assicurazione
  • Infortuni non coperti dall’assicurazione
  • Diritto al pagamento diretto o al rimborso in caso di costose operazioni urgenti
  • Tetto di spesa coperto dall’assicurazione
  • Eventuale franchigia
  • Strutture convenzionate nel Paese di destinazione
  • Garanzia di rimpatrio

Photo Credit| Thinkstock

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