Assicurazione salute “offre” 15 miliardi di euro per il SSN

Quindici miliardi di euro per sostenere il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) che mai come in questi ultimi anni è in crisi in Italia. E’ questa la proposta lanciata da RBM Assicurazione Salute che si candida per aiutare, con un cospicuo finanziamento, un settore che ormai non riesce più a reggere l’incessante domanda dei cittadini.

Assicurazione sanitaria per viaggio all’estero: cosa c’è da sapere

Pagare per un’assicurazione sanitaria prima di partire per un viaggio non è strettamente necessario, ma può diventarlo nel momento in cui si scelgono determinate destinazioni. In genere, infatti, se ci si reca in uno dei Paesi dell’Unione Europea stipulare una polizza assicurativa potrebbe non servire in quanto con la tessera europea di assicurazione malattia viene garantita l’assistenza medica. Lo stesso discorso è simile per i Paesi che hanno stretto un accordo bilaterale con lo Stato Italiano, cosa che potete verificare facilmente direttamente sul sito del Ministero della Salute.

Obama, via alla riforma sanitaria negli Usa

Il cambiamento è alle porte per i milioni di cittadini americani senza una copertura sanitaria adeguata. Obama ha infatti annunciato che la riforma sanitaria, punto cardine della sua campagna elettorale, è improrogabile. E sarà bene che le varie forze democratiche all’interno del partito del neo-eletto presidente degli States trovino un accordo che soddisfi tutte le parti, senza venire meno alle promesse fatte agli elettori, comportamento lecito in altri tempi, ma che l’ammistrazione Obama non può concedersi dati i martellanti change e we can su cui ha poggiato la sua candidatura alla Casa Bianca.

Il progetto di riforma sanitaria negli Usa ha come obiettivi principali quelli di garantire un’assistenza adeguata alla popolazione, tramite l’istituzione di polizze statali, il cui tetto è ancora da fissare, e che farebbero concorrenza agli attuali ed esosi premi delle compagnie assicurative mediche private. L’idea è di coprire i cittadini sprovvisti di un’assicurazione sanitaria e di incrementare le polizze inadeguate di chi una copertura ce l’ha ma insufficiente a garantire le operazioni e le spese mediche più costose. Inoltre, dettaglio non da poco, Obama obbligherà le compagnie a non negare la copertura per chi ha problemi di salute pre-esistenti alla stipula del contratto assicurativo e a non imporre  limiti arbitrari alle somme da rimborsare.

Obama riforma la sanità e chiama in aiuto anche un italiano

E’ insediato da soli due giorni e già l’aria di cambiamento nel Governo statunitense si fa sentire. Tra le tante rivoluzioni nella mente del quarantaquattresimo presidente americano c’è anche quella della sanità. Infatti non era accettabile che nella terra delle opportunità e della libertà, un indigente non avesse la possibilità di farsi curare perché non coperto da un’assicurazione sanitaria.

Per questo Obama ha dichiarato di voler riformare il sistema sanitario, instituendo un team di esperti internazionali per ispirarsi ai sistemi che nelle altre nazioni funzionano meglio di quello americano. Tra questi 10 super-esperti compare anche l’italiano Gino Gumirato, direttore generale uscente dell’Asl 8 di Cagliari, che porterà la sua esperienza nel Ministero della Sanità e dei servizi umani (il nostro Welfare), a capo del quale è stato posto Tom Daschle, senatore democratico.

Cambio di sesso gratuito ai dipendenti della Goldman Sachs

E’ risaputo che i banchieri della Goldman Sachs guadagnano molti soldi, ma ora hanno anche un bonus: le operazioni di cambio di sesso. Si avete capito bene! La società finanziaria infatti ha aggiunto un benefit nelle coperture sanitarie ai propri dipendenti anche l’operazione di cambio sessuale.

La chirurgia sessuale che ha un costo variabile tra i 5000 ed i 15000 dollari, dallo scorso anno è completamente a carico della società. E la Goldman Sachs non è la prima a farlo: anche la Banca d’America, Wachovia, Deutsche Bank e altre importanti banche coprono tutto o in parte i costi per la chirurgia ai propri dipendenti.

La copertura delle operazioni di cambiamento di sesso è un segno evidente di apertura da parte della Goldman Sachs: serve non solo a sostenere i propri dipendenti, ma anche a mantenere una forza lavoro eterogenea. Dice Pauline Parco, presidente della New York Assosiation per i diritti di genere “i datori di lavoro che non comprendono chiaramente le identità di genere nelle loro politiche occupazionali possono inviare segnali non favorevoli ai propri dipendenti“.