Eric Dane è morto a 53 anni di Sla. Era noto in tutto il mondo per il ruolo del dottor Mark Sloan in “Grey’s Anatomy” e per la sua interpretazione in “Euphoria” quando già era malato.

Eric Dane e la sua battaglia contro la Sla
L’attore si è spento lo scorso 19 febbraio dopo una battaglia di circa due anni contro la sclerosi laterale amiotrofica durante la quale aveva parlato pubblicamente per sensibilizzare sull’importanza della ricerca e dell’assistenza ai malati. La famiglia ha confermato che ha trascorso gli ultimi giorni circondato dall’affetto della moglie, Rebecca Gayheart e delle loro due figlie, Billie e Georgia.
La Sla, conosciuta anche come malattia di Lou Gehrig, è una condizione neurologica progressiva e incurabile che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose nel cervello e nel midollo spinale responsabili del controllo dei muscoli volontari.
In una persona sana, questi neuroni trasmettono segnali dal cervello ai muscoli per attivare movimenti come camminare, parlare, sollevare oggetti o persino respirare. Nella Sla questi neuroni degenerano e muoiono, interrompendo gradualmente la comunicazione tra il sistema nervoso e i muscoli con conseguente debolezza, atrofia muscolare e perdita progressiva delle funzioni motorie.
All’inizio la malattia può manifestarsi con segnali non immediatamente riconoscibili come difficoltà a fare movimenti di fino con le mani, un braccio o una gamba che si affaticano o si indeboliscono. O ancora contrazioni muscolari involontarie o la voce che diventa impastata e difficile da comprendere.
Tutti sintomi che non di rado, inizialmente, vengono attribuiti ad altre cause proprio perché possono sembrare lievi o innocui. Con il passare del tempo la debolezza si diffonde e coinvolge altri gruppi di muscoli, rendendo sempre più difficile camminare, parlare in modo chiaro, deglutire il cibo o mantenere una postura stabile.
Complicanze fatali per la persona

Le complicanze della Sla sono direttamente legate alla progressiva perdita del controllo muscolare. Quando i muscoli della gola diventano troppo deboli, può insorgere la disfagia che aumenta il rischio di soffocamento o di aspirazione di cibo nei polmoni. La perdita della parola diventa comune man mano che i muscoli coinvolti nella fonazione si indeboliscono.
La paralisi dei muscoli respiratori rappresenta una delle fasi più critiche della malattia. Senza una respirazione efficace, il corpo non può ossigenarsi correttamente e l’insufficienza respiratoria è la causa più frequente di morte nei pazienti con SLA.
Nonostante non esista una cura in grado di arrestare la malattia, esistono approcci terapeutici che possono aiutare a gestire i sintomi e migliorare la qualità della vita. Questi includono terapie farmacologiche, supporto nutrizionale, fisioterapia e dispositivi di supporto alla respirazione, ma la malattia rimane fatale nella maggior parte dei casi, con una prognosi che varia da persona a persona.
Eric Dane, fin dal momento della diagnosi nel 2025, ha scelto di condividere la sua esperienza per dare voce a chi convive con questa patologia, diventando un sostenitore della consapevolezza e della ricerca scientifica. La sua morte richiama ancora una volta l’urgenza di sostenere chi affronta la Sla e di intensificare gli sforzi per trovare trattamenti più efficaci.