Test genetici online, nessun valore clinico?

di Redazione 0

I test genetici venduti online, diffusi soprattutto in America, non danno risultati clinicamente validi, rappresentano un rischio per il consumatore (perché vegono utilizzati in modo improprio) e fanno lievitare i costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale. A rivelarlo, l’ultimo rapporto congiunto EASAC (Comitato di consulenza delle Accademie Scientifiche Europee), e FEAM (Federazione delle Accademie Europee di Medicina).

Sebbene i test genetici, utilizzati per individuare eventuali condizioni che predispongono all’insorgenza di malattie, ma anche in ambito di screening prenatale e nutrigenomica, siano meno diffusi nel nostro Paese, è certo che è esiste un uso inappropriato. Come ha spiegato Stefania Boccia, docente dell’istituto di Igiene dell’Università Cattolica di Roma e responsabile del Laboratorio di genomica in Sanità Pubblica e Coordinatore nazionale del gruppo GENISAP presso il Dipartimento di Sanità Pubblica del Policlinico A. Gemelli:

Non esistono evidenze scientifiche che conoscendo i propri genotipi si possano assumere determinati stili di vita. Chi ha un buon gene non vuol dire che può continuare a fumare o bere, mentre chi ne ha uno alterato non è detto che si ammali.

Più affidabili, i test farmacogenetici, che valutano cioè eventuali reazioni avverse o la risposta al farmaco. Attenzione, invece, a quelli tumorali. Come ricorda la dottoressa Boccia, solo il 5% dei tumori sono ereditari, tanto più che test di questo tipo sono previsti esclusivamente nei casi con familiarità, a seguito di un consulto con il genetista e con il supporto di uno staff che sappia valutane i risultati. In tutti gli altri casi creano solo allarmismo, un aumento delle richieste di esami su persone sane e quindi un aumento dei costi.

Per arginare questo fenomeno, il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie del Ministero della Salute ha messo a in atto un censimento in alcune regioni italiane dei test genomici predittivi, progetto che prevede la creazione di un sito internet (che sarà attivo a partire da marzo)a supporto dei medici per arrivare a un’appropriata prescrizione e interpretazione dei test.

Photo Credit| Thinkstock

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