11 settembre, problemi di salute per i soccorritori venti anni dopo

di Valentina Cervelli 0

Ancora problemi di salute per i soccorritori dell’11 settembre: la tragedia non solo ha strappato circa 3 mila vite precocemente ma ha continuato a mietere vittime tra coloro che hanno tentato di salvare chi era rimasto intrappolato o ferito e continua a farlo ancora oggi venti anni dopo.

Conseguenze sulla salute ancora oggi

Gli attacchi terroristici nei confronti degli Stati Uniti dell’11 settembre sono un evento che nessuno potrà mai dimenticare: vittime che ancora non sono state identificate,  più di 3 mila feriti sono bilancio tragico di una storia che ancora attanaglia i sopravvissuti. E non si tratta solo del trauma psicologico ma anche delle conseguenze sulla salute riscontrabili ancora ora, dopo venti anni. Questo perché alle morti di quel giorno continuano a sommarsi quelle di coloro che sono deceduti per le malattie causate dall’esposizione di fumi e polveri tossiche rilasciate dall’esplosione.

Tra i più colpiti da queste patologie ci sono i sopravvissuti e i soccorritori: a partire dai paramedici e dai vigili del fuoco fino ad arrivare a coloro che volontariamente si sono impegnati a dare una mano. Secondo la rivista Jama sarebbero più di 250 i vigili del fuoco e più di 200  gli agenti di polizia che sono morti in questi venti anni a causa di malattie collegabili all’attentato. In base ai dati del Center for Disease Control and Prevention statunitense (Cdc) tra le 400mila e le 500mila persone hanno respirato e assorbito sostanze tossiche in quantità variabili: fattore che ha portato alla comparsa di asma e rinosinusite cronica, disturbi dell’apparato digerente ma anche tumori in percentuali elevate.

Mancanza di protezioni ha danneggiato la salute

Purtroppo al momento dell’emergenza la maggior parte dei soccorritori non indossavano protezioni o ne avevano d’inadeguate: per una settimana intera i respiratori P-100, quelli in grado di bloccare qualsiasi particella, non erano disponibili e i presenti hanno respirato particelle di cemento, vetro, addirittura amianto senza tenere conto di benzene, diossine e diversi altri agenti cancerogeni.

I mal di gola e i raffreddori e ancora disturbi gastrici palesatesi nell’immediato sono in alcuni casi spariti e in altri si sono cronicizzati: il 40% dei vigili del fuoco di New York ancora presenta queste problematiche.  Per ciò che concerne i tumori, i più diffusi tra coloro che sono sopravvissuti o hanno aiutato nei soccorsi sono il cancro alla prostata, quello al seno, tumori polmonari e della tiroide. E ancora cancro al rene, al colon e alla vescica, orofaringeo e mieloma. Tutte patologie per le quali è stata riscontrata una certa correlazione con l’attentato dell’11 settembre.

 

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