Calendula, proprietà e indicazioni d’uso

di Redazione 0

Il rimedio omeopatico si ottiene dalla tintura madre di foglie e fiori della calendula officinalis, una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle composite e cresce spontaneamente nei campi e nei prati di tutt’Italia. La Calendula vanta diverse proprietà terapeutiche, è antisettica, antifungina, cura screpolature, ustioni ed eczemi, ma è efficace anche contro dolori di stomaco e infiammazioni dei nodi linfatici. I fiori del disco, inoltre, vengono usati in alcune creme per il viso poiché riducono lo sviluppo dei peli.

Calendula: indicazioni d’uso

Il rimedio omeopatico Calendula è indicato per la cura di:

  • Eritema
  • Eczema
  • Tagli
  • Bruciature
  • Punture d’insetti
  • Ferite infette
  • Orticaria
  • Calli
  • Micosi
  • Piaghe
  • Fistole
  • Herpes
  • Congiuntivite o blefarite
  • Vescicole agli angoli della bocca
  • Tonsillite
  • Estrazioni dentarie con lacerazione delle gengive
  • Gastrite
  • Ulcera gastroduodenale
  • Infiammazione e infezione conseguenti a parto (anche in caso di aborto, parto con taglio cesareo)
  • Post parto
  • Ragadi al seno e noduli mammari
  • Post intervento di fimosi
  • Raffreddore
  • Difficoltà urinarie negli anziani
  • Reumatismo della colonna vertebrale
  • Lombaggine
  • Dolori muscolari ai polpacci
  • Cefalea in seguito ad un trauma
  • Dolori all’addome o al basso ventre

Calendula: dosi

  • Per uso interno: per tutti i casi, diluzione 3 CH, 3 granuli o 5 gocce da 3 a 6 volte al giorno.
  • Per uso esterno: per tutti i casi, pomata o soluzione da applicare sulla parte interessata 2-3 volte al giorno.

La calendula, grazie alle sue proprietà e all’assenza di effetti collaterali, è uno dei componenti principali delle paste usate per il cambio del pannolino e per la prevenzione delle irritazioni in corso. La pomata di calendula può essere usata anche in caso di arrossamenti o irritazioni portati da agenti quali insetti o sole, ed è un’ottima alternativa alle creme antistaminiche o cortisoniche, che hanno controeffetti poco graditi, tra cui la fotosensibilità, ovvero il rischio che, una volta applicate, possano lasciare macchie sulla cute.

Via| Rimedi Omeopatici; Photo Credit| Thinkstock

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