Il fumo passivo non fa male solo al fisico, ma anche alla mente

L’esposizione al fumo passivo sembra essere associata a stress psicologico e al rischio di futuri ricoveri in cliniche psichiatriche tra gli adulti, anche se in buona salute, spiega un rapporto pubblicato on-line che apparirà nel numero di agosto di Archives of General Psychiatry.

Un crescente corpus di letteratura ha dimostrato gli effetti nocivi sulla salute fisica da esposizione al fumo passivo. Data l’elevata prevalenza di esposizione al fumo passivo – negli Stati Uniti, si stima che il 60% degli americani non fumatori mostri la prova biologica dell’esposizione al fumo passivo – anche un basso livello di rischio può avere un impatto notevole sulla salute pubblica

scrivono gli autori.

Il fumo passivo? Ha effetto anche sui fumatori attivi

Fino ad oggi la ricerca sul fumo si è concentrata sulle conseguenze del tirare boccate alla sigaretta, e di quelle sui non fumatori esposti al fumo passivo. Ma nessuno ancora aveva pensato che al fumo passivo sono esposti anche i fumatori stessi.

E’ noto infatti che coloro i quali hanno il vizio del fumo, danneggino la loro salute direttamente inalando il fumo dalla sigaretta. Ora, la ricerca pubblicata sul giornale del BioMed Central’s Open Access, la rivista Environmental Health, ha dimostrato che anche i fumatori attivi sono a rischio aggiuntivo di respirare il fumo presente nell’ambiente intorno a loro, sia che provenga da altri fumatori che da loro stessi, in contrasto con l’ipotesi prevalente che tali rischi sarebbero trascurabili rispetto a quelli direttamente prodotti dal fumo.