Glicata alta e diabete: cause, valori, come abbassarla, dieta

L’emoglobina glicata (o emoglobina glicosilata o HbA1c) è un valore che indica il livello medio della glicemia negli ultimi due-tre mesi. In altre parole, più sarà alta la glicata, maggiori saranno stati i livelli di zucchero nel sangue nei due-tre mesi antecedenti all’analisi. L’emoglobina glicata è pertanto un indicatore estremamente importante per determinare l’efficacia delle cure antidiabetiche e il grado di attenzione e zelo prestati dai pazienti diabetici nel seguire gli accorgimenti necessari a mantenere sotto controllo la glicemia.

Diabete tra le vittime sempre più giovani

Il diabete, una malattia cronica causata da un’alterata quantità o funzione dell’insulina, continua a mietere vittime in tutto il mondo, e sempre più spesso under 60. Se un tempo, infatti, il diabete di tipo 2 (la forma più comune) era considerata prerogativa degli anziani, oggi tale patologia sta aumentando tra i giovani adulti e gli adolescenti. L’allarme arriva dai dati dell’International Diabetes Federation, presentati in occasione del summit internazionale sul tema (Italian Barometer Diabetes Forum) che si sta svolgendo in questi giorni a Monte Porzio Catone (RM).

Diabete, approvato nuovo farmaco per la cura in Europa

Buone notizie per i pazienti affetti da diabete di tipo 2. La commissione Europea ha infatti approvato l’utilizzo di vildagliptin anche per questa tipologia di malattia diabetica, dopo averlo fatto per quella relativa ai malati non colpiti da insufficienza renale o affetti dalla sua forma lieve.  Potrà sembrare una notizia relativamente importante, ma non è così per chi è diabetico e soffre di questa particolare patologia.

Un pancreas artificiale possibile soluzione per i diabetici

Secondo i dati Istat relativi al 31 dicembre 2005, il diabete colpisce in Italia circa 2 milioni e 643 mila persone: il 53,1% di uomini contro il 46,9% di donne.
Il diabete di tipo I, in cui il pancreas non produce insulina a causa della distruzione delle cellule beta che producono questo ormone, colpisce il 5,7% della popolazione, circa 150.000 individui.
Nel diabete di tipo II, caratterizzato dall’aumento della glicemia nel sangue, il pancreas è capace di produrre insulina ma l’organismo non è poi in grado di utilizzarla. Si tratta della forma più diffusa e riguarda 2 milioni e 437 mila persone.

La speranza di una possibile cura arriva oggi dalla scienza per gli ammalati affetti da diabete I, di origine autoimmune.