Impotenza ed incontinenza dopo tumore alla prostata: alcune soluzioni

Il tumore alla prostata è spesso associato a successivi problemi d’incontinenza e impotenza. Ora, rispetto al passato è possibile combattere con discreta facilità questi disturbi grazie l’impianto di protesi di nuova generazione che non solo consentono al malato di ritornare a vivere una normale sessualità ma anche combattere con successo eventuali perdite urinarie.

Trapianto di rene da donatore vivente e da cadavere: le nuove frontiere

In Italia sono circa 7000 le persone in attesa di un trapianto di rene. La media nazionale di attesa è di circa tre anni, ma le nuove frontiere della chirurgia e della ricerca scientifica offrono nuove speranze. Lo dimostra ciò che è avvenuto nei giorni scorsi presso l’Ospedale Le Molinette di Torino: due casi emblematici e sicuramente unici. Ve li raccontiamo.

Cerotto elettronico per diagnosi, esami e cure

Cerotto elettronico per effettuare diagnosi ed esami a distanza? Ora è realtà. E’ sottile come un capello, è resistente all’acqua ed è in grado di aderire perfettamente alla pelle in modo tale da trasmettere tutte le informazioni necessarie ad un computer semplicemente stando a contatto con l’epidermide delle persone. L’innovativa invenzione è stata presentata recentemente presso la conferenza annuale dell’American Chemical Society in corso a San Diego, negli Stati Uniti.

Protesi ai piedi, bambina ritorna a camminare

La storia di Ava Bainbridge è davvero sorprendente. Quando aveva poco più di un anno, infatti, le era stata diagnosticata la meningite meningococcica e la setticemia e i dottori erano riusciti a salvarle la vita amputando le dita dei suoi piedi. Oggi, ad oltre 1 anno di distanza la bambina è pronta ad imparare a camminare grazie ad un innovativo paio di protesi a forma di ciabatta, con tanto di dita.

Intervento vescica con robot, al Misericordia di Grosseto

Al Misericordia di Grosseto è stato eseguito un intervento di asportazione e ricostruzione della vescica con il robot, utilizzando un tratto dell’intestino del paziente. Si tratta di un’operazione chirurgica molto delicata, sino ad oggi effettuata solo da 3 centri in tutta Europa. L’intervento è stato eseguito interamente con il “Da Vinci“, un robot chirurgico già in uso da diversi anni e che fin dal suo primo utilizzo ha dimostrato la sua efficacia in diversi settori della medicina.

Paraplegia, si può tornare a camminare con l’esoscheletro-robot Ekso (il video)

Si chiama Ekso ed aiuta a camminare le persone affette da paraplegia. L’innovativo apparato tecnologico è stato presentato ieri ad Umbertide, in provincia di Perugia, presso il centro di riabilitazione Prosperius, l’unico al momento in Italia (ed in Europa) ad avvalersi dello strumento grazie ad un accordo siglato con l’azienda ideatrice e produttrice, l’americana Ekso Bionics. Da tempo si lavora su questo fronte e con tali obiettivi che come dimostrano le immagini ed il video che segue, sono diventati una realtà. La protagonista della dimostrazione si chiama Amanda Botlex ed era rimasta paralizzata dopo una caduta dagli sci, 20 anni fa.

Shock settico, raffreddamento esterno abbatte mortalità

Lo shock settico è una condizione che si verifica nel nostro organismo quando una infezione causa un improvviso abbassamento della pressione sanguigna. Spesso mortale in persone gravemente malate ed affette da sepsi, può essere causato da qualsiasi tipo di batterio. E’ stato recentemente notato come il raffreddamento esterno precoce dell’organismo in caso di febbre abbatta la mortalità correlata.

Microchip che rilascia il farmaco, ok il test sugli umani

Circa 15 anni fa i professori Robert Langer e Michael Cima dell’MIT hanno avuto una geniale intuizione. Per aggirare il problema dei pazienti che dimenticavano di prendere i propri farmaci, avevano ideato una sorta di “serbatoio” che rilasciava la dose indicata autonomamente senza che il paziente dovesse fare nulla. Oggi, in un articolo pubblicato su Science Translational Medicine, sono stati pubblicati i risultati degli esperimenti sugli esseri umani, e sono più che positivi.

Dna, scoperti nuovi biosensori più efficaci in diagnosi

Lo studio del dna, specialmente nel caso di patologie come l’Hiv ed il cancro, acquisisce una importanza davvero basilare al fine di raggiungere una strada sicura verso una efficace terapia. Una squadra  internazionale di ricercatori  dell’Università di Santa Barbara e dell’Università di Roma Tor Vergata  hanno messo a punto una strategia per migliorare le prestazioni dei marcatori di rilevazione del genoma attraverso dei nuovi biosensori.

Cancro, creato nuovo programma individuazione mutazioni genetiche

E’ da qualche tempo che la ricerca sul cancro sta applicando un approccio specificatamente genetico per tentare di comprendere la malattia. Il sequenziamento genetico può aiutare ad effettuare una diagnosi di tumore ed aiutare nel suo trattamento. Non sempre però gli attuali metodi di sequenziamento sono di facile interpretazione. Un gruppo di ricercatori della School of Medicine della Johns Hopkins University ha messo a punto un software in grado di “identificare” e rendere comprensibili  le mutazioni genetiche complesse.

Sclerosi multipla, arriva in Italia primo farmaco orale

Una buona notizia per tutte le persone affette da sclerosi multipla: anche in Italia è arrivato il fingolimod,  il primo farmaco orale contro la malattia. Una terapia molto importante, non solo per la sua efficacia ma per la comodità con la quale può venire somministrata rispetto alle terapie per la  patologia già in uso nel nostro paese.

Antidolorifici: marijuana spray

E’ una questione al contempo etica e morale: la marijuana è una droga (leggera per alcuni, sempre di droga si tratta per altri), ma è un ottimo antidolorifico per molti pazienti con malattie croniche. E così l’annosa questione tra chi le approva per uso medico e chi le disapprova per ogni utilizzo non sembrava avere fine. Almeno fino a quando la FDA americana e l’Agenzia del Farmaco europea non hanno aperto all’utilizzo della marijuana spray.

Cuore, un tipo di seta potrebbe ripararne il tessuto

Un particolare tipo di seta potrebbe essere utilizzato per riparare il tessuto del cuore danneggiato da un evento cardiaco. A sostenerlo, sono i ricercatori del Max Planck Institute for Heart and Lung Research, in Germania. Allo stato attuale, infatti, il muscolo cardiaco danneggiato non si può rigenerare. Nel corso del tempo, si sono sperimentati diversi materiali su cui poter far ricrescere le cellule e il tessuto compromesso, ma senza successo, ora perché rigettato dal sistema immunitario, ora perché non attecchivano come avrebbero dovuto.