Tumore al polmone, malattia rara se non si fumasse più

Il carcinoma polmonare rappresenta, ancora oggi, la prima causa di morte tumorale ma sarebbe una malattia rara se solo smettessimo di fumare: è quanto si evince The Bridge – Bridging the present and future, convegno che ha riunito al Teatro Franco Parenti di Milano i maggiori esperti di oncologia polmonare italiani ed europei. Il tumore al polmone insomma potrebbe essere di gran lunga meno frequente di oggi.

Sigarette senza fumo, cosa sono?

Avete mai sentito parlare delle sigarette senza fumo? Si tratta di un mix tra la sigaretta elettronica e quella tradizionale che non usa ricariche automatiche ma tabacco vero e proprio. Il meccanismo insomma è molto particolare: si tratta in sostanza di sigarette senza combustione che consentono di sentire il sapore del tabacco in bocca, cosa che tanto piace ai fumatori, ma allo stesso tempo non emettono fumo.

Sigarette più care per combattere il cancro?

Sigarette più care per combattere il cancro? La proposta lanciata dall’AIOM, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica, per quanto possa in qualche modo far scuotere la testa ironicamente, dovrebbe essere presa in considerazione.

Cancro al polmone, più rischio se si fuma la mattina

Fumare fa male. Il cancro al polmone è solo una delle tante patologie che questa cattiva abitudine può arrecare al nostro organismo. Ora sappiamo, grazie ad una ricerca condotta da un gruppo di scienziati americani, che fumare la mattina e farlo ad un orario precoce, fa più male che accendersi una bionda di pomeriggio.

Sigarette? Fanno male alla schiena

Il fumo di sigaretta fa male all’organismo, ma che potesse mettere in pericolo anche la salute della nostra schiena non lo immaginavamo fino a che non abbiamo letto i risultati dello studio condotto dall’Università Cattolica – Policlinico Gemelli di Roma.

Fumo incide su Dna, in tilt 323 geni

Ancora sui danni delle sigarette, con altre motivazioni per smettere di fumare che provengono da un recente studio effettuato da un’équipe di ricercatori del  Wellcome Trust Sanger Institute di Cambridge in Gran Bretagna.

I dati allarmanti, che ben si prestano a quel terrorismo psicologico che viene esercitato per convincere a smettere di fumare la popolazione, riguardano stavolta addirittura il Dna che, stando agli studiosi,  risentirebbe del fumo. In che modo e in che misura? A quanto pare, dai risultati dello studio, si evince che ogni 15 sigarette fumate i geni subiscono una mutazione. Bionda dopo bionda i danni al Dna possono arrivare a provocare l’insorgenza di un tumore.