Bisoprololo, effetti collaterali da conoscere

Il bisoprololo è il principio attivo di alcuni farmaci ipertensivi, che si usano cioè per combattere la pressione alta. Come tutti i medicinali di questo tipo va assunto correttamente e sotto la guida di un medico prescrittore. Può avere effetti collaterali più o meno comuni. Ecco cosa occorre sapere al riguardo.

Bisoprololo dosaggio e controindicazioni

Il bisoprololo è un farmaco antipertensivo appartenente alla categoria deli beta-bloccanti che si utilizza per trattare alcune patologie cardiovascolari croniche, e dunque per un’assunzione sul lungo termine. E’indicato ad esempio in caso di insufficienza cardiaca. Vediamo insieme i dosaggi opportuni e le eventuali controindicazioni.

ACE inibitori controindicazioni e precauzioni

Gli ACE-inibitori sono una classe di farmaci utilizzati per abbassare la pressione alta e tenerla dunque sotto controllo: agiscono per ridurre la resistenza vascolare sistemica. Sono prescritti dal medico in caso di ipertensione, scompenso cardiaco o malattia renale cronica conseguente a questo. Non sono però indicati per tutti gli ipertesi, occorre valutare sempre il rapporto rischio-beneficio ed eventualmente passare ad un’altra classe di farmaci anti ipertensivi. Esistono specifiche controindicazioni e precauzioni da tenere in considerazione, come ad esempio in gravidanza o allattamento.

ACE inibitori effetti collaterali dalla tosse all’impotenza

I farmaci ACE inibitori sono tra i medicinali più utilizzati al mondo per la loro importanza nella gestione dell’ipertensione e altre patologie, ma anche perché ben tollerati. Questo non significa che non abbiano effetti collaterali, anche piuttosto diversi tra loro se consideriamo che vanno dalla tosse stizzosa e persistente fino all’impotenza. Vediamo insieme come funzionano questi farmaci e quali possono essere gli effetti secondari spiacevoli.

Farmaci ACE inibitori cosa sono?

Cosa sono i farmaci ACE inibitori? Si tratta di medicinali capaci di inibire l’enzima di conversione dell’angiotensina (Angiotensin-Converting Enzyme ). In pratica impediscono la produzione di questa sostanza (l’angiotensina) che induce un restringimento dei vasi sanguigni, favorendo l’ipertensione. L’angiotensina inoltre innesca il rilascio di aldosterone, un ormone che favorisce la ritenzione idrica e dunque un peggioramento della pressione alta. Gli ACE inibitori sono quindi utilizzati esenzialmente nella cura dell’ipertensione, ma non solo. Sono efficaci anche in altre patologie. Vediamo nel dettaglio.