Sciogliere il catarro, rimedi naturali e cosa fare

Come sciogliere il catarro? Intanto alcune informazioni possono essere utili per capire come affrontare questo disturbo. Il catarro è secreto dalla mucosa respiratoria ed è uno dei disturbi più diffusi in inverno, quando lo sbalzo termico e le basse temperature sono causa di problemi di varia natura legati alle vie aeree. E’ proprio qui, infatti, che si forma. Generalmente, in condizioni normali, il muco ivi presente – utile per umidificare le pareti dell’apparato respiratorio e per catturare di particelle esterne – si forma in modiche quantità. Quando c’è una infiammazione in corso, invece,  la produzione risulta abbondante e di diversa composizione e il risultato è che la respirazione si fa molto più complicata. Sciogliere il catarro dunque diventa fondamentale per riprirstinare quanto pria una situazione normale. Ma cosa fare? Quali sono i rimedi naturali da usare?

Asma occupazionale

Asma occupazionale

L’asma occupazionale è una malattia professionale polmonare in cui varie sostanze che provocano una patologia polmonare vengono acquisite sul posto di lavoro.

CAUSE: Molte sostanze nei luoghi di lavoro possono provocare l’asma occupazionale. Le più comuni sono la polvere di legno, polvere di grano, peli di animali, funghi, o altre sostanze chimiche (soprattutto diisocianati). Anche se il tasso attuale dei casi di asma professionale è sconosciuto, si ritiene possa causare il 2-20% di tutti i casi di asma nei Paesi industrializzati.

Asma, aumento del rischio da uso di paracetamolo negli adolescenti

Sappiamo che l’inquinamento e l’alto tasso di polveri sottili, concentrate soprattutto nelle grandi città, in centro piuttosto che vicino ad arterie stradali molto trafficate, aumentano il rischio di soffrire di asma nei bambini. Così come il fumo passivo o attivo in gravidanza e nella primissima infanzia.

Una recente ricerca ha preso in analisi la fascia d’età adolescenziale, concentrandosi stavolta sulla relazione esistente tra l’uso di farmaci e lo sviluppo di sindromi asmatiche. Lo studio è stato condotto da un’équipe di ricercatori afferente all’Istituto di ricerca medica della Nuova Zelanda ed è stato pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine.