Nuova cura per diabete, grazie ad una proteina chiave?

Presto si potrebbe arrivare a nuove terapie per il diabete grazie al ruolo chiave di una proteina speciale nella genesi della malattia. La preziosa molecola si chiama RANKL ed è già nota agli studiosi in quanto determinante nei processi infiammatori tipici di malattie come l’artrite reumatoide e l’artrite psoriasica a tal punto che sono stati messi a punto da tempo dei farmaci per tali patologie che agiscono sulla stessa RANKL. E per il diabete?

Diabete, una cura dalla manipolazione cellulare

E’ in corso di sperimentazione una nuova cura contro il diabete basata sulla manipolazione cellulare, per la produzione di insulina. La ricerca è stata presentata recentemente da un gruppo di ricercatori dell’Università di Palermo, durante il Forum del mediterraneo in Sanità 2011. La nuova terapia, inoltre, nel 2010 ha ottenuto anche un brevetto internazionale.

La sperimentazione parte dall’occhio umano, precisamente dalla zona tra la cornea e la sclera, e si è ispirata alle tecniche di medicina rigenerativa sostituendo nell’organismo le cellule produttrici di insulina.

Un pancreas artificiale possibile soluzione per i diabetici

Secondo i dati Istat relativi al 31 dicembre 2005, il diabete colpisce in Italia circa 2 milioni e 643 mila persone: il 53,1% di uomini contro il 46,9% di donne.
Il diabete di tipo I, in cui il pancreas non produce insulina a causa della distruzione delle cellule beta che producono questo ormone, colpisce il 5,7% della popolazione, circa 150.000 individui.
Nel diabete di tipo II, caratterizzato dall’aumento della glicemia nel sangue, il pancreas è capace di produrre insulina ma l’organismo non è poi in grado di utilizzarla. Si tratta della forma più diffusa e riguarda 2 milioni e 437 mila persone.

La speranza di una possibile cura arriva oggi dalla scienza per gli ammalati affetti da diabete I, di origine autoimmune.