Alcol e salute, bevande anti sbornia nel mirino dei NAS

Gli incidenti stradali provocati dall’abuso di alcol, così come le aggressioni sessuali scatenate dalla sregolatezza che spesso segue alle sbronze, sono in preoccupante aumento nel nostro Paese e, malgrado le numerose misure adottate nei locali notturni, la stretta della polizia stradale e i maggiori e più serrati controlli, non accennano a diminuire le morti provocate dall’eccesso di superalcolici.

Ebbene, certamente uno degli strumenti più efficace e più temuto dal popolo di bevitori, è l’etilometro con il quale gli agenti misurano il livello di alcol nel sangue, valutando se è o meno tollerabile per mettersi alla guida senza rischi per la propria incolumità e per quella altrui. E proprio credendo di aggirare i controlli in molti, soprattutto giovani, facevano uso di una bevanda anti-sbornia ritenuta capace di eliminare all’istante le tracce dell’alcol.

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Sbornia: il miele, rimedio naturale per combatterla

Sbornia: ovvero quell’insieme di pessimi sintomi che si hanno dopo aver bevuto troppi alcolici. Stiamo parlando di mal di testa pulsante, nausea e spesso vomito: non c’è che dire, pessima fine di un qualunque week-end tra amici ed altrettanto per il veglione di Capodanno che ci si appresta a vivere! Siamo abituati a pensare che per controllare questi effetti collaterali sia buona cosa bere del caffè amaro, ma alcuni ricercatori della Royal Society of Chemistry, nei giorni scorsi ci hanno spiegato come e perché invece il miele sia molto meglio.

Tutto parte dal fatto che l’alcool nell’organismo prima di essere assimilato si trasforma  in acetaldeide, una sostanza tossica per l’essere umano: maggiore la quantità assunta di bevande alcoliche e peggiore saranno i sintomi, ovvero la reazione alla sostanza tossica. Il tempo è la miglior cura, perché è attraverso il passaggio delle ore che l’acetaldeide si degrada trasformandosi in acido acetico, facile da metabolizzare. Il tutto grazie al fruttosio. Il miele ne è ricco e facilita questa trasformazione. Non solo se messo su un toast, si uniscono anche sodio e potassio il che è meglio! Il prof. John Emsley che ha guidato la ricerca si sbilancia anche su come prevenire questi effetti indesiderati.

Rimedi naturali per i sintomi del post-sbornia

Feste, veglioni, party, aperitivi, cene e cenoni, pranzi e pranzetti: si sa, il Natale, il Capodanno e persino l’Epifania si trasformano in giornate in cui a farla da padrona sono gli stravizi alimentari, e non solo quelli. Oltre che con il cibo, con i dolciumi e le pietanze ipercaloriche, a volta capita di bere qualche drink in più e di esagerare con alcolici e superalcolici.

Se l‘alcol viene utilizzato per rompere il ghiaccio o semplicemente per brindare alle vacanze con la famiglia e gli amici, in quantità limitate, solitamente non ci sono conseguenze, come per tutto ciò che viene fatto con moderazione, del resto. Se invece si eccede il rischio è di svegliarsi al mattino seguente con la testa pesante come un mattone, la nausea e capogiri improvvisi.

Security feel better, la bevanda alla pera contro i sintomi post-sbornia

Security feel better, una bevanda alla pera contro i sintomi del post-sbornia. Già disponibile in molti Paesi europei e anche in alcuni locali notturni italiani, o ancora acquistandola sul web. Pare che questo cocktail benefico sia in grado di far immediatamente scemare i tassi alcolemici nel sangue, riducendo di ben il 50% il livello di alcol nel sangue in un lasso di tempo pari a circa quarantacinque minuti.

Bere tanto e ritornare subito in sè. Ubriacarsi e rientrare a casa sobri. Queste le promesse della bibita anti-sbronza. L’alcol oggi rappresenta una vera e propria moda diffusa in particolar modo nei week-end, un modo come un altro per divertirsi e provare un brivido. E tra i giovanissimi aumenta il numero di consumatori abituali di drink alcolici assunti insieme a sostanze stupefacenti, con gravi conseguenze per la sicurezza alla guida e comportamenti sociali devianti, stupri, risse, atti vandalici.