Shock emozionale per la première dame, ma cos’è?

Lo shock emozionale o trauma psicologico è tornato in auge questi giorni a causa della reazione della premier dame francese alle illazioni su una possibile relazione extraconiugale del presidente francese  François Hollande. Vogliamo scoprire insieme qualcosa di più di questa vera e propria patologia psicologica?

Naufragio Costa Concordia: la salute ed i soccorsi dei passeggeri

Naufragio della Costa Crociere Concordia. Il bilancio attuale è di 3 morti, 36 dispersi ed una settantina di feriti. La scena l’avete vista e rivista nei telegiornali in queste ultime trentasei ore: è eguale a quella del film Titanic e la storia sembra anche essere la stessa, anche se anziché un iceberg il naufragio della Costa Concordia sembra essere stato provocato da uno scoglio e, cosa ancora più importante il bilancio finale delle vittime è fortunatamente minore. Tra i sopravvissuti anche una donna incinta e purtroppo due persone gravi, uno dei quali sembra rischiare la paralisi.

Sindrome da shock tossico

Sindrome da shock tossico

La sindrome da shock tossico è una malattia grave che comporta febbre, shock, e problemi con la funzione di diversi organi del corpo.

CAUSE: La sindrome da shock tossico è causata da una tossina prodotta da alcuni tipi di batteri da stafilococco. Una sindrome simile, chiamata sindrome streptococcica da shock tossico, può essere causata dal batterio streptococco. Poco più della metà dei casi sono associati a donne che utilizzano i tamponi durante il loro periodo mestruale. La sindrome da shock tossico può verificarsi anche nei bambini, donne in postmenopausa e uomini. I fattori di rischio includono:

  • Il parto;
  • Infezione da Staphylococcus aureus;
  • Corpi estranei o bendaggi (come quelli usati per fermare la fuoriuscita di sangue dal naso);
  • Mestruazioni;
  • Chirurgia;
  • L’uso del tampone (in particolare se si lascia inserito per un lungo periodo);
  • L’uso di contraccettivi interni, come un diaframma vaginale.

Terremoto in Abruzzo: la priorità è il recupero psicologico

179 morti accertati (fino al momento di pubblicazione di quest’articolo), migliaia di sfollati, il terremoto dell’Abruzzo è senza dubbio l’evento più traumatico che il nostro Paese ha affrontato negli ultimi 30 anni. Ma ancor di più lo è stato per quelle popolazioni che, da un giorno all’altro, hanno visto il loro mondo crollare insieme alle loro case. Hanno perso l’abitazione, l’automobile, il lavoro, e molto spesso anche un parente o un amico.

Per questo l’Ordine degli psicologi dell’Abruzzo, insieme alla Croce Rossa italiana, ha attivato subito una task force per inviare quanti più medici possibile, nel tentativo di recuperare psicologicamente le persone che improvvisamente hanno perso tutto. Infatti, dopo il recupero dei corpi, ed il tentativo di dare un tetto a queste persone sotto il quale dormire, l’aspetto più importante di cui prendersi cura è la psicologia di migliaia di persone che hanno subìto un tale trauma.

Secondo Claudio Mencacci, psichiatra all’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, i rischi sono molteplici. Gli sfollati infatti perdono prima di tutto la sicurezza, dato che vedono crollare la propria casa, magari acquistata con il sudore di una vita. Gli vengono a mancare improvvisamente tutte le certezze, e i risvolti possono essere un enorme stress mentale, una sensazione di impotenza acuita dalla fame, uno shock che blocca anche le funzioni più semplici come quella del bere, aumentando il rischio di disidratazione.