Sanità, cosa cambia dopo i tagli

Cosa cambia nella Sanità dopo i nuovi tagli? Il Ministero della Salute ha in queste ore dato il via libera all’ennesima riorganizzazione di ospedali ed ambulatori per eliminare le spese superflue. La popolazione sarà soddisfatta?

Farmaci equivalenti, efficacia assicurata?

Farmaci equivalenti, efficacia assicurata? Cerchiamo di rispondere a questa domanda vedendo come in questo caso anche i costi dei principi attivi entrino in gioco, facendo pendere l’ago della bilancia verso una considerazione positiva degli stessi.

Telemedicina, assistenza domiciliare per un sistema sanitario più sostenibile

Nei Paesi occidentali, la popolazione anziana è in costante aumento, le nascite registrano cali spaventosi, in Italia attutiti dalla ricchezza demografica e culturale degli immigrati che colmano, a conti fatti, più di un vuoto, oltre a quello dei nuovi nati, svolgendo lavori, anche di assistenza ai malati ed agli anziani, spesso snobbati dalla forza lavoro italiana.
Si vive sempre più a lungo ma spesso si vive male. Il costo delle malattie croniche, specie dei ricoveri sempre più numerosi e lunghi, grava sul sistema sanitario nazionale che arranca sotto la morsa dei tagli e vittima di un blocco del turnover preoccupante che ha spinto lo stesso Ordine dei medici a lanciare l’allarme sul rischio corsie vuote, tra appena dieci anni, se non si sopperisce immediatamente alla formazione di una nuova classe medica. E certo non è di alcun aiuto il licenziamento dei medici precari di fine 2010 che apre un’ulteriore voragine nella già lacunosa sanità pubblica.

Ebbene, un recente studio effettuato dal dottor Soeren Mattke dell’organizzazione no-profit RAND, spiega come sopperire alla mancanza di personale medico tagliando al contempo la spesa sanitaria pubblica, semplicemente avvalendosi e potenziando ulteriormente le tecnologie che consentono l’assistenza domiciliare.

Telemedicina, piano di sviluppo UE

La telemedicina? Per la Commissione europea è un vero e proprio “beneficio” per i pazienti, per i sistemi sanitari e per la società. Ecco perché è stata prodotta una Comunicazione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo ed al Comitato delle Regioni. La comunicazione descrive i riscontri positivi e le possibilità di implementazione e sviluppo della tecnologia in questione.

A riportarlo è il sito Telemeditalia, che pubblica anche il documento redatto dalla Commissione nella sua versione integrale. Su questo documento – si riportta – sarà necessario andare avanti e mettere in campo tutti gli attori in gioco e i loro skill. L’obiettivo è chiaro: cominciare finalmente una nuova fase, di progetti effettivi e consapevoli – nonché strutturati, appunto, a livello europeo – della tecnologia della telemedicina.