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Difterite, perché il vaccino deve essere fatto

Il vaccino per la difterite deve essere fatto. Non è qualcosa al quale si dovrebbe rinunciare, soprattutto in base a propaganda priva di senso.

Importante vaccinarsi contro la difterite

La morte di una bambina di quattro anni per presunta difterite è avvenuta nei giorni scorsi a Palermo. E ha riportato all’attenzione dell’opinione pubblica una malattia che molti consideravano ormai appartenente al passato. Secondo le prime informazioni, la piccola non era vaccinata contro la malattia ed è deceduta dopo un grave peggioramento delle condizioni di salute. La Procura ha aperto un’inchiesta e sono stati disposti ulteriori accertamenti, compresa l’autopsia.

La difterite, lo ricordiamo, è un’infezione batterica causata da ceppi Corynebacterium diphtheriae. Può colpire soprattutto gola e vie respiratorie e, nei casi più gravi, provocare difficoltà respiratorie e danni a organi come cuore e sistema nervoso. I primi sintomi possono sembrare relativamente comuni, come mal di gola, febbre leggera e malessere, ma la malattia può successivamente evolvere in modo grave.

In Italia la difterite è diventata rara proprio grazie alla vaccinazione. Il Ministero della Salute segnala tuttavia che negli ultimi anni sono stati identificati alcuni casi, dimostrando che il batterio non è scomparso e che mantenere un’elevata copertura vaccinale rimane essenziale.

Attenzione sempre alta contro queste patologie

Il vaccino rappresenta infatti lo strumento principale per prevenire la malattia. La vaccinazione contro la difterite fa parte del calendario vaccinale italiano ed è generalmente somministrata insieme a quella contro altre malattie, come tetano e pertosse. I richiami sono importanti per mantenere nel tempo la protezione.

Vaccinarsi non significa soltanto proteggere sé stessi. Una buona copertura della popolazione riduce la possibilità che il batterio circoli e protegge indirettamente anche chi, per particolari condizioni mediche, non può essere vaccinato o non ha ancora completato il ciclo vaccinale.

La vicenda recentemente occorsa purtroppo è un promemoria doloroso. Le malattie diventate rare non sono necessariamente scomparse. La prevenzione, basata su informazioni corrette e sulle vaccinazioni raccomandate e previste dal calendario, resta uno degli strumenti più efficaci per evitare che infezioni potenzialmente mortali tornino a causare tragedie che la medicina ha imparato in gran parte a prevenire.