Alluvione, quali malattie può causare? Questo evento catastrofico non rappresenta soltanto un pericolo immediato per l’incolumità delle persone. Ma può avere conseguenze sul lungo periodo.

Conseguenza sanitare di un’alluvione
Anche nei giorni e nelle settimane successive, infatti, l’acqua e il fango possono creare condizioni favorevoli alla diffusione di alcune malattie. Il rischio dipende molto dal luogo colpito, dalla qualità dell’acqua, dalle condizioni igieniche e dalla presenza di animali o insetti vettori.
Uno dei principali problemi è la contaminazione dell’acqua. Durante un’alluvione, le acque di fiumi e torrenti possono mescolarsi con liquami, scarichi fognari, rifiuti, sostanze chimiche e microrganismi provenienti dal terreno. Se quest’acqua entra nelle reti di distribuzione o viene utilizzata per bere e cucinare senza adeguati trattamenti, può favorire la comparsa di infezioni intestinali.
Tra queste ci sono diarrea, gastroenterite, salmonellosi, infezioni da Escherichia coli, epatite A e, in determinate aree del mondo, malattie come colera e febbre tifoide.
Un’altra malattia particolarmente importante dopo un’alluvione è la leptospirosi. Si tratta di un’infezione batterica che può essere trasmessa attraverso l’acqua o il fango contaminati dall’urina di animali infetti, soprattutto roditori. Il rischio aumenta quando le persone camminano nell’acqua alluvionale senza adeguate protezioni o entrano in contatto con terreni umidi contaminati.
Anche la pelle può essere interessata. Il contatto prolungato con acqua sporca può provocare irritazioni, dermatiti e infezioni, soprattutto quando sono presenti tagli o ferite. Per questo è importante evitare, quando possibile, il contatto diretto con le acque alluvionali e pulire rapidamente eventuali ferite.
Diversi i pericoli per la salute

Dopo il ritiro delle acque possono inoltre formarsi numerose zone di acqua stagnante, che diventano ambienti favorevoli alla riproduzione delle zanzare. In alcune regioni questo può aumentare la diffusione di malattie trasmesse da questi insetti, come dengue, malaria e febbre del Nilo occidentale. Il rischio, però, varia molto in base alla zona geografica e alla presenza dei rispettivi vettori.
Un’alluvione può avere conseguenze anche sulla salute respiratoria e mentale. L’umidità persistente, gli ambienti danneggiati e la presenza di muffe possono contribuire a problemi respiratori, mentre la perdita della casa, lo sfollamento e la paura possono provocare stress, ansia, insonnia e, in alcuni casi, disturbi post-traumatici.
Ovviamente non è l’alluvione in sé a “causare” direttamente tutte queste malattie: sono soprattutto l’acqua contaminata, le condizioni igieniche precarie, gli insetti, l’umidità e l’interruzione dei normali servizi sanitari a favorirne la comparsa. Disporre di acqua potabile sicura, mantenere una buona igiene e seguire le indicazioni delle autorità sanitarie sono quindi misure fondamentali per ridurre i rischi.