Colera, FDA approva vaccino Vaxchora

La Food and Drug Administration americana ha approvato il vaccino contro il colera Vaxchora. Si tratta di una formulazione pensata per la prevenzione della malattia negli adulti che viaggiano in luoghi considerabili a rischio.

Epidemia di colera a Zanzibar: è allarme

E’ epidemia di colera a Zanzibar e inizia ad esservi allarme non solo per la popolazione residente ma anche per i turisti: il viaggio verso la destinazione in questione viene ora sconsigliato visto che le vittime così come i contagiati continuano a salire.

Vaccino colera, OMS vuole più dosi

L’Organizzazione Mondiale della Sanità vuole la produzione di più dosi del vaccino contro il colera. Quella che in occidente è una malattia ormai sconosciuta sembra aver alzato la sua virulenza nel resto del mondo, risultando endemica in molti più paesi di quanto si pensi.

Epidemia di colera in Sudan: 32 vittime

Un epidemia di colera è attualmente in atto nel sud del Sudan: le vittime al momento sono almeno 32. Cinque di loro sono bambini. Secondo gli esperti proprio l’ambiente scolastico avrebbe avuto un ruolo cruciale nell’espandersi del contagio.

Tifone Filippine, è emergenza sanitaria

Sono almeno 10mila le vittime del supertifone Haynan che ha colpito in questi giorni le Filippine. Un bilancio sanguinoso in materia di vittime che apre uno scenario che non può essere non considerato; quello di un’ emergenza sanitaria da affrontare.

Colera a Cuba, sale il rischio di epidemia

Il colera, secondo le autorità cubane, è sotto controllo, tuttavia secondo i media stranieri e i dissidenti, nell’isola caraibica è scoppiata una vera e propria epidemia, che nelle ultime settimane ha già mietuto decine di vittime, si parla di oltre 120 casi, mentre le persone contagiate sarebbero un migliaio.

Vacanze ad Haiti ancora impossibili: la situazione sull’epidemia di colera

Se state progettando una vacanza nei Caraibi, è ancora il caso di attendere prima di visitare Haiti. Quello che una volta era un Paradiso in Terra, oggi, a distanza di un anno e mezzo dal terremoto, è ancora un Inferno. A confermarlo è l’Organizzazione Mondiale della Sanità che, nell’ultimo studio sulla situazione epidemica del colera, conclusosi il 12 giugno scorso, ha rilevato che, dopo un primo calo di contagi, il numero dei malati ha ripreso a salire.

Malattie infettive: ecco le 7 più devastanti della storia

Le malattie infettive sono numerose, ma alcune, in particolare 7 sono piuttosto pericolose, capaci di sviluppare epidemie e pandemie devastanti in termini di mortalità e costi sanitari. Nel tempo la scienza ha imparato a tenerle sotto controllo, alcune debellandole, altre riducendone gli effetti collaterali ed i rischi. In altri casi si cerca ancora di limitare i contagi, e questo in gran parte del mondo è possibile grazie ai cambiamenti in ambito di igiene quotidiana. Purtroppo però in alcuni Paesi è complicato anche lavarsi le mani per prevenire le più semplici infezioni, figuriamoci usare un profilattico per evitare le malattie sessualmente trasmissibili! Ma scopriamo insieme quali sono nella storia dell’uomo le malattie infettive più devastanti, grazie ad una selezione fatta dalla rivista scientifica Livescience.

Haiti: 12 gennaio 2011, ad un anno dal terremoto il colera

E’ passato un anno, dodici lunghi mesi da quel giorno in cui ad Haiti un terremoto ha distrutto tutto: 222.000 vittime in un paese dove già era difficile riuscire a sotterrare i corpicini dei bambini malati che giorno dopo giorno perdevano la vita per malattie da noi ritenute banali, oltre che per la fame e l’indigenza. 1,5 milioni di sfollati, senza un tetto. Dopo tutto questo tempo e lo spiegamento più grande di donazioni di aiuti umanitari che la storia possa raccontare, la situazione è ancora drammatica: un milione di persone vive ancora sotto le tende (molti come in quelle della foto) ed un’epidemia di colera (che sembra essere stata diffusa dai caschi blu n.d.r.) sta decimando ulteriormente la popolazione. Le vittime in questo caso sono già 3.600. L’ultima volta che ne avevamo parlato, a Novembre erano 917.

Salute, l’impatto dei cambiamenti climatici nello sviluppo delle malattie

A Cancun in Messico i vertici dei Paesi di tutto il mondo dibatteranno fino al 10 dicembre prossimo delle soluzioni per porre un freno ai cambiamenti climatici, decurtando le emissioni di CO2, arrestando la deforestazione e concertando una gestione sostenibile delle risorse.

Disastri ambientali, alluvioni, eventi meteo sempre più violenti sono, per il parere di molti scienziati, solo un lato delle catastrofiche conseguenze del riscaldamento globale. In gioco ci sono anche preoccupazioni di carattere sanitario. Oltre che le già di per sé ingenti perdite umane dovute ad allagamenti, siccità, desertificazione, fame, condizioni igieniche precarie causate dalla carenza di acqua, e che provocano il proliferare di numerose malattie e una pessima qualità della vita, basti pensare alle patologie correlate alla denutrizione e alle epidemie di colera, l’innalzamento delle temperature crea un terreno favorevole agli agenti patogeni.

Colera ad Haiti: sale nuovamente conto delle vittime

Colera ad Haiti. L’ottimismo che accompagnava le dichiarazioni dei medici presenti a Port au Prince, sta ormai man mano scemano con il salire delle vittime.  Sembrava infatti che lo scorso ottobre la situazione si fosse in qualche modo equilibrata (qui) e che il numero delle vittime fosse destinato a fermarsi.

Centoventuno morti negli ultimi 2 giorni stanno, al contrario, portando la situazione ad un livello di allarme generalizzato.

Colera ad Haiti: la situazione forse sotto controllo

L’epidemia di colera ad Haiti al momento sembra essere sotto controllo: l’intervento sanitario internazionale ha rallentato il numero delle vittime che in una settimana sono state più di 250. L’ultimo bollettino ufficiale parla di 3115 ricoverati. Ancora un grande dramma colpisce questa popolazione già piegata dal terremoto del 12 gennaio scorso. L’Onu ed il governo haitiano si stanno impegnando duramente per arginare la nuova emergenza sanitaria. A breve saranno allestiti nuovi centri per curare ed isolare i pazienti già infetti.

Ricordiamo che il colera è una malattia  molto contagiosa, causata da un batterio che provoca una diarrea violenta abbinata a vomito. Le sue complicanze possono portare a morte per disidratazione in poche ore. E’ l’acqua infetta (ma anche i cibi) la principale responsabile. Non a caso i focolai principali sono stati riscontrati nelle provincie di Artibonite e Centre, ambedue situate lungo il fiume Artibonite, che appunto sembra essere il principale veicolo della malattia.

Zimbabwe: mortalità infantile aumentata del 20% in 20 anni

In Zimbabwe il tasso di mortalità infantile è aumentato del 20% negli ultimi due decenni, specialmente nei bambini sotto i cinque anni. Ciò che più preoccupa è che, mentre la maggior responsabile delle morti è la solita pandemia di HIV/AIDS, gran parte degli altri casi di morte sono dovuti a malattie che in Occidente sono curate nel giro di pochi giorni come la polmonite o la diarrea. Ad affermarlo è uno studio effettuato dalle Nazioni Unite e presentato nella giornata di ieri.

Il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) ha spiegato di aver effettuato un sondaggio, in collaborazione con il Governo dello Zimbabwe, nel maggio di quest’anno. Questo studio ha mostrato che il numero di bambini che muoiono sotto i cinque anni era aumentato del 20% dal 1990, l’anno di riferimento per il UN’s Millennium Development Goals, il progetto di sviluppo dei Paesi del Terzo Mondo inaugurato dalle Nazioni Unite.