Malaria, Oms approva il vaccino

di Valentina Cervelli 0

Una notizia importante che potrebbe cambiare l’esistenza di molte vite finalmente è arrivata: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dato il via libera, per l’uso di massa nei più piccoli, del vaccino disponibile contro la malaria.

Pronto vaccino contro malaria

Una patologia questa che ha un impatto irrisorio in occidente, dove difficilmente si registrano casi ma che in continenti come quello africano, specialmente in alcune zone, miete ancora moltissime vittime. Poter contare su una immunizzazione capace di evitare una grave sintomatologia o bloccare la malattia sul nascere si trasforma in un vero e proprio salvavita per coloro che vivono in zone ad alto rischio, come potrebbe essere definita ad esempio l’Africa Sub-Sahariana.

Quella da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità può essere definita realmente un’approvazione storica, così come fatto dal il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus: questa profilassi infatti potrebbe salvare decine di migliaia di bambini dalla morte. Non dobbiamo dimenticare che su 400 mila vittime della malaria ogni anno almeno il 94% è registrabile in Africa e per due terzi si tratta di bambini. E inoltre deve essere ricordato che sono ormai decenni che si è al lavoro per poter mettere a punto una formulazione efficace e priva di rischi. Il vaccino, chiamato Mosquirix, è stato prodotto da GlaxoSmithKline.

La malaria cosa è che come si cura

La malaria è un’infezione causata da plasmodium la cui sintomatologia di solito comprende sudorazione, brividi, febbre che può presentarsi periodicamente, confusione mentale, diarrea e dolore addominali, nonché problemi respiratori, convulsioni, anomalie renali e anemia. Il suo trattamento e la profilassi dipende dalla tipologia di plasmodium  dalla quale si viene contagiati e dalla sua resistenza ai farmaci. Questo specifico vaccino approvato dall’Organizzazione mondiale della Sanità, è l’unico che finora ha mostrato di avere una buona efficacia ed è attualmente in fase di test, all’interno di un programma pilota attivo in Malawi, Kenya e Ghana: è stato possibile registrare finora, dopo l’inoculazione di 2,3 milioni di dosi, che il siero è perfettamente sicuro e che riduce del 30% la possibilità di contrarre una forma grave della malattia.

Non sarà sufficiente a eradicare la malaria e non si può parlare di protezione infallibile, ma rispetto a quella che è l’andamento “normale” di questa malattia vi sono possibilità che si possa cambiarne il corso e aiutare i più piccoli a essere protette. Non tutti possono usufruire degli strumenti adeguati a difendersi dalla zanzara vettore del microrganismo e va sottolineato che l’uso combinato di antimalarici e del vaccino porta a una riduzione del ricovero e della morte per malaria nei bambini pari al 70%.

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