Sindrome dell’intestino irritabile: cosa mangiare?

Cos’è la sindrome dell’intestino irritabile?

La sindrome dell’intestino irritabile o colite spastica è un disturbo cronico e ricorrente dell’apparato gastrointestinale, caratterizzato da dolore e gonfiore addominale associati a stipsi o diarrea o ad una alternanza tra le due. È una condizione molto comune, che interessa il 10 % della popolazione tra i 20 e i 50 anni e colpisce prevalentemente le donne.

intestino irritabile

Disturbi comportamento alimentare e sintomi

Richiesta di Consulto Medico
“Gentile Dottore, Sono una ragazza di 21 anni. Dopo un periodo tendente prima all’anoressia e poi alla bulimia, da più di un anno mi capita quasi tutti i giorni di masticare cibo e poi di sputarlo (dopo i pasti normali di ridotte dimensioni o in momenti di forte stress e ansia). Oltre ad avvertire gonfiore alla pancia, ieri per la prima volta ho accusato mal di gola e un lieve senso di costrizione e accenni di tosse, pur non essendo raffreddata, e temo siano legati al disturbo che le ho descritto. Sospendendo immediatamente questa pratica il dolore entro quanto scomparirà secondo lei? Devo seguire alcuni accorgimenti particolari o assumere farmaci specifici? Inoltre volevo chiederle se questa pratica possa aver scatenato patologie molto gravi e se mi consiglia di fare alcuni controlli o esami specifici e quali. La ringrazio moltissimo per la disponibilità. Cordiali Saluti.”

Anoressia, certificato medico per sfilare in Francia

Per sfilare in Francia da ora serve il certificato medico. Si tratta di uno strumento creato per contrastare l’anoressia. Dovrà essere il medico a stabilire dopo una visita specialistica,  se una modella potrà essere considerabile adatta alle passerelle in base al suo stato di salute.

Anoressia bambini, sintomi e cure

Scopriamo quali sono i sintomi dell’anoressia nei bambini e quali le cure applicabili. Sebbene fortunatamente in modo raro, questa malattia mentale colpisce anche i più piccoli ed i ragazzi in età pediatrica.

Disturbi alimentari e anoressia adolescenza, 13enne chiede che fare

Richiesta di Consulto Medico
Ciao, sono una ragazza di 13 anni (14 a novembre) e sono ormai 3 mesi che continuo a nutrirmi con sola frutta, verdura quando mi va, carne e pesce alle volte… in misere porzioni. Sono entrata in questo tunnel senza neanche rendermene conto…le persone mi prendevano in giro e io volevo solo essere magra e adesso non so più come uscirne. Sono alta 160 cm e sono arrivata ad un peso di 39kg. Vorrei poter di nuovo mangiare normalmente, come una volta, vorrei poter tornare a nutrirmi ma non so come fare perché so bene che dopo 3 mesi di malnutrizione il mio metabolismo ingrasserebbe e io recupererei tutti i kg persi se non di più e i miei sforzi di 3 mesi si rivelerebbero inutili. Vorrei poter tornare a mangiare, anche le cosiddette ‘schifezze’ o i cibi spazzatura qualche volta… ma non so proprio come fare. So solo che non posso andare avanti così… Vorrei un consiglio…una soluzione. Cordialmente.

Intolleranza a lievito e latte, durata astinenza e reintroduzione

Richiesta di Consulto Medico
Salve, ho effettuato un test leuco-citotossico per intolleranze alimentari su 120 alimenti oltre celiachia. Il risultato celiachia è stato: anti transglutaminasi IgA 3,3 ; anti gliadina IgA 2,8. Per quanto riguarda il test citotossico è risultata: intolleranza grado 1 lievito di birra e cacao (astinenza 2 mesi) e grado 2 latte vaccino (astinenza 2 mesi). E’ già un anno che ho eliminato latte e prodotti del latte poichè avevo notato che la loro assunzione mi provocava colite, episodi di diarrea e altri disturbi…………

 

Anoressia, cure obbligatorie per combatterla?

Cure obbligatorie per combattere l’anoressia, uno dei disturbi alimentari più diffusi soprattutto tra le donne. La proposta di Legge per fare in modo che le persone affette da questa malattia vengano curate senza possibilità di scelta arriva dalla deputata del Pd Sara Moretto la quale si è sentita di intervenire su una questione molto delicata.

Modella anoressica, Stella McCartney fa infuriare il web

 

Moda ed anoressia: un connubio che ha sempre fatto discutere, a causa del numero alto di modelle e modelli affetti da questo disturbo a causa della ricerca patologica di una perfezione fisica che non esiste. L’ultima a creare scandalo è stata, con una foto, la stilista Stella McCartney.

Nel colon il segreto per combattere anoressia e bulimia

Potrebbe presto diventare la base di un farmaco per curare i disturbi dell’alimentazione, in particolare anoressia e bulimia: è la peptide simil-insulinico 5 o INSL5, una molecola prodotta nel colon di cui si sapeva poco e che adesso invece viene identificata come la principale regolarizzatrice dell’appetito, almeno secondo i risultati di una importante scoperta, frutto di una ricerca dell’Istituto Florey di Neuroscienza e Salute Mentale di Melbourne e dell’Università di Cambridge.

Anoressia nervosa: cause, sintomi, testimonianze e foto

L’anoressia  nervosa fa parte dei disturbi del comportamento alimentare. Negli ultimi vent’anni s è notevolmente diffusa nei Paesi occidentali, e colpisce soprattutto le giovani donne tra i 13 e i 25 anni. Anoressia, letteralmente, significa mancanza di appetito, ma questo disturbo va ben oltre una semplice inappetenza, si tratta, infatti, di una vera e propria repulsione ossessiva verso il cibo.

Bulimia: cause, sintomi, conseguenze e terapie

La bulimia rientra, insieme all’anoressia tra i disturbi del comportamento alimentare. Rappresenta nella maggior parte dei casi l’esplicazione di un disagio psicologico ed emotivo profondo che passa attraverso un rapporto ossessivo con il cibo: vi è nella bulimia, una totale dipendenza nei confronti del “mangiare” che sfocia spesso in abbuffate compulsive. In Italia più di 3 milioni di persone soffrono di disordini alimentari, in larga maggioranza donne adulte e adolescenti (90%), ma negli ultimi anni il fenomeno si è esteso anche agli uomini.

Anoressia, giudice stabilisce l’alimentazione forzata

E’ malata di anoressia e non ha dubbi, vuole morire. E’ la storia di una ragazza inglese di 32 anni, che da oltre 1 anno rifiuta cibi solidi. Ridotta in fin di vita, è finita in tribunale. Il giudice, che non ha avuto certamente un compito facile, ha stabilito l’alimentazione forzata. Il caso, piuttosto insolito, ha subito scatenato pesanti polemiche.