Vitamine: in posti caldi e umidi diventano inutili, ma non dannose

di Redazione 0

Se controllate sui bugiardini (i foglietti illustrativi) dei vostri medicinali, troverete scritto sempre

conservare in un luogo fresco e asciutto.

In molti non prendono nemmeno in considerazione questo ammonimento, mentre altri lo sottovalutano semplicemente, lasciandoli lì dove sono sempre stati: in cucina o nel bagno. Una nuova ricerca della Purdue University però spiega che questo è l’atteggiamento sbagliato perché non c’è bisogno di arrivare a 40 gradi o di avere un’umidità altissima per rovinare i principi attivi, specie delle vitamine, ma che il calore di una cucina con qualche pentola accesa, o quello del bagno, a cui si aggiunge l’umidità di una doccia calda, sono già sufficienti a rendere le vostre vitamine inutili.

Il processo è chimico e si chiama deliquescenza. Per fare un esempio concreto, è lo stesso processo che avviene nel barattolo dello zucchero o del sale posto sulla credenza sopra i fornelli. A furia di ricevere aria calda e umida, vedrete che si formano dei grumi. Il problema è che se mentre nel sale o nello zucchero questi non hanno alcuna conseguenza, perché non perdono le loro capacità, ma al massimo diventano più difficili da dosare, nei medicinali, ed in special modo nelle vitamine, la deliquescenza le fa diventare inutili.

Attenzione, non dannose. Se prendete la pillola di vitamina C dopo che è stata esposta ad una fonte elevata di calore poi non starete male, ma sarà stato utile averla presa quanto aver ingerito una caramella. Spiega Lisa Mauer, docente di scienza degli alimenti alla Purdue University e responsabile dello studio, che la vitamina C sotto forma di ascorbato di sodio inizia a degradarsi con l’86% di umidità, come acido ascorbico invece resiste fino al 98%. Può sembrare tanto, ma assicura la Mauer che stare qualche minuto extra sotto la doccia calda, con tutto il vapore che si ottiene, porta a quelle percentuali.

Il consiglio è di lasciare quindi i barattoli fuori da queste stanze, magari in uno sgabuzzino, in salotto o comunque in un luogo “fresco e asciutto” come indicato nei foglietti illustrativi, ma se avete la classica cassetta dei medicinali proprio in bagno, una soluzione c’è: aprire i barattoli soltanto fuori dal bagno, e richiuderli in un posto in cui l’umidità e il calore siano bassi, in quanto ogni volta che aprite il barattolo, l’aria all’interno cambia, e potrebbe danneggiare le pillole rimaste. Dopodiché chiudete in maniera quanto più ermetica possibile prima di rimetterli al loro posto.

[Fonte: Corriere della Sera]

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