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L’anidride carbonica ridona la linea

E’ indubbio che chi decide di trascorrere le vacanze in un centro benessere lo fa anche e soprattutto, per restituire un po’ di smalto alla propria linea. Ebbene, anche questa è un’opportunità offerta da quasi tutte, se non tutte le beauty farm più ”ala page”. Va detto, però che il nuovo linguaggio del benessere non parla tanto di diete, o meglio di diete restrittive, quanto di “iniziazione” alla corretta alimentazione.

 In pratica, all’ospite viene proposta una filosofia alimentare da continuare anche dopo il soggiorno, che si fonda sull’assunzione di quantità corrette dei vari cibi, di come associarli, di come cucinare in modo sano, senza appesantire le varie portate. Ma oltre alla corretta alimentazione, e, naturalmente, all’immancabile esercizio fisico, alcuni centri benessere offrono qualcosa in più, proprio allo scopo di rientrare più in fretta nei vecchi jeans (o gonne).

 Tra i trattamenti più nuovi, almeno per l’Italia, per esempio, c’è la carbossiterapia. Si tratta di una metodica molto diffusa nelle beauty farm termali francesi che, attraverso microiniezioni locali di anidride carbonica mira a trattare diverse problematiche: dalla cellulite alle alterazioni del microcircolo, dalle flebopatie agli accumuli di adipe.

 Iniettata localmente con un ago sottilissimo, come quello utilizzato per le iniezioni di collagene, l’anidride carbonica agisce come una microscopica pompa che spinge il sangue nel labirinto dei capillari. Secondo i suoi sostenitori, la carbossiterapia migliora la circolazione sanguigna: inoltre, grazie al maggior apporto di ossigeno favorisce il processo di scissione dei grassi e, dunque, una rapida demolizione delle masse adipose.

 I risultati si possono osservare già dopo le prime sedute, ma per un consolidamento sono necessarie almeno 10 sedute, da eseguire due volte la settimana. Quindi, una volta iniziate in beauty farm, le sedute di carbossiterapia andrebbero proseguite in uno dei diversi centri che applicano questa metodica anche in Italia.

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