Cos’è la calcitonina e a cosa serve

di Cinzia Iannaccio 0

Cos’è la calcitonina? La calcitonina è un ormone secreto dalla ghiandola tiroidea – in particolare è prodotta dalle cellule parafollicolari (cellule C) della tiroide – e serve a mantenere in equilibrio i livelli di calcio nel sangue: ne riduce la concentrazione quando questo supera le concentrazioni normali.  I suoi effetti si contrappongono a quelli dell’ormone paratiroideo (PTH), che al contrario agisce per per aumentarne le quantità.

Come funziona

La calcitonina abbassa i livelli eccessivi di calcio nel sangue aumentandone la quantità trattenuta dai reni ed espulsa con le urine e al contempo opprimendo l’attività degli osteoclasti nelle ossa e limitandone l’assorbomento a livello intestinale, favorisce una maggiore mineralizzazione dell’osso.

 

Calcitonina alta, cosa significa

La produzione e l’aumento delle quantità di calcitonina nel sangue ha una breve durata, sicché al contrario di ciò che sarebbe lecito pensare, molti pazienti con ipercalcemia cronica non hanno alti livelli di calcitonina nel sangue. Una concentrazione elevata calcitonina al contrario può essere un indicatore del carcinoma midollare della tiroide, un tumore delle cellule parafollicolari da cui è per l’appunto secreto questo ormone. La calcitonina è dunque considerata un marker tumorale per questa neoplasia.

 

Calcitonina farmaco

La calcitonina è stata finora utilizzata come farmaco (prodotto di sintesi in laboratorio) per curare o prevenire carenza di calcio nelle ossa, come ad esempio in caso di osteoporosi (che rende le ossa fragili e soggette a fratture) o il morbo di Paget (caratterizzato da un blocco del ciclo di rinnovamento e riparazione dell’osso che porta dunque a serie malformazioni). Un altro uso della calcitonina è nel trattamento del cancro in fase avanzata, quando sono state coinvolte le ossa da metastasi, oppure  La sua somministrazione standard è per iniezione, anche se da tempo sono disponibili anche  formulazioni in spray nasale. Di recente alcuni studi hanno messo in dubbio l’efficacia della calcitonina, sollevando anche dubbi circa la sicurezza in un uso prolungato nel tempo che la collegherebbe ad un modesto aumento di rischio di cancro (osteosarcoma). Da qui anche una nota dell’EMA (Agenzia Europea dei Medicinali) che ne rivaluta le indicazioni:

 

“In seguito ad una rivalutazione dei benefici e dei rischi dei medicinali a base di calcitonina, è stata data prova di un modesto aumento del rischio di cancro con l’uso a lungo termine di questi farmaci. Il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) ha raccomandato dunque che tali prodotti a base di calcitonina siano autorizzati soltanto per un uso a breve termine nel morbo di Paget, nella perdita acuta di massa ossea dovuta ad improvvisa immobilizzazione e nell’ipercalcemia causata dal cancro. Il Comitato ha inoltre concluso che i benefici dei medicinali contenenti calcitonina non superano i rischi nel trattamento dell’osteoporosi, e che non devono essere più utilizzati per questa condizione.”

 

 

 

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Fonte: Aifa; News-Medical.net

 

Foto: Thinkstock

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