Pressione alta i rischi per la salute

Controllare la pressione sanguigna è di fondamentale importanza. L’ipertensione è infatti un “killer silente” che non provoca sintomi evidenti e nel frattempo danneggia l’apparato cardiovascolare ed altri organi vitali. Ecco cosa occorre sapere sui rischi della pressione alta e le conseguenze se non viene trattata.

Ipertensione resistente al trattamento, che fare

La pressione alta non scende nonostante i farmaci? Si parla in questi casi di ipertensione resistente ai trattamenti  e non è un evento rarissimo (il 10% dei pazienti con ipertensione sembra avere questo problema). Può dipendere dai farmaci  o dai dosaggi che non sono giusti o efficaci, da una cattiva aderenza alla terapia, ma anche e soprattutto allo stile di vita che va modificato. In più vanno identificati gli altri fattori che provocano questa situazione. Ecco cosa fare in caso di ipertensione resistente al trattamento.

Cibi ricchi di vitamina B

La Vitamina B  è un elemento essenziale per il nostro organismo. E’ utile per la crescita dei bambini, aiuta a trasformare il cibo in energia, stimola il corretto sviluppo delle cellule del sangue, di quelle del sistema nervoso e degli ormoni; sostiene anche il funzionamento del sistema immunitario. Una sua carenza può comportare danni alla salute anche importanti ed è per questo che spesso si fa ricorso all’impiego di integratori alimentari. Di fatto però, prima di passare a questi, occorrerebbe nutrirsi in modo adeguato. La vitamina B in tutte le sue forme (dalla B1 alla B12) è infatti presente in abbondanti quantità in molti elementi. Ecco quali.

Rimedi naturali per il reflusso di neonati e bambini

Il reflusso gastroesofageo può colpire anche neonati e bambini. Spesso questi cuccioli piangono, sono nervosi, rifiutano di mangiare, con ill risultato di ansia e panico per i genitori. Il reflusso è più comune di quanto si creda nei piccolissimi, specie in quelli che ancora non mangiano pappe solide. La valvola tra l’esofago e lo stomaco non è ancora del tutto sviluppata e può favorire la risalita di sostanze acide. Dunque che fare? Di certo non si possono dare farmaciantiacido o antreflusso, specie senza prima aver consultato il pediatra, ma alcuni rimedi naturali e domestici sembrano essere efficaci e dunque somministrabili. Ecco quali.

Linfonodi ingrossati, le cause

I linfonodi (propriamente ghiandole linfatiche) sono parte integrante del nostro sistema immunitario: si trovano in particolare sotto la mascella e dietro le orecchie, dietro la nuca, nele ascelle e nell’inguine. In casi particolari, come un’infezione, possono ingrossarsi e diventare altamente palpabili e grandi. Scopriamo insieme le cause dei linfonodi ingrossati, per comprendere meglio se e quando preoccuparsi.

Dolore al petto da somatizzazione, che fare?

Richiesta di Consulto Medico su dolore al petto da somatizzazione
Gentile.mi dottori, chiedo già scusa se il quesito sarà molto lungo ma cercherò di riassumere il più possibile. Sono un ragazzo di 22 e non ho mai baciato o fatto sesso con una ragazza o avuto una qualsiasi relazione fino a pochi mesi fa (dicembre scorso, per l’esattezza). Capirete anche voi che mi sento un pochino in ritardo rispetto alle “tempistiche normali” e penso che questo aspetto sia una delle cause della condizione in cui mi trovo e che vi vado a spiegare. Al secondo anno di università ho conosciuto una ragazza di un anno più piccola di me e già felicemente fidanzata (da 3 anni per la precisione): è nata una normale amicizia tra colleghi di studi senza alcun accenno di altro fino però ai primi di dicembre dell’anno scorso quando lei mi ha detto di avere una cotta per me… di li a poco abbiamo cominciato questa relazione “clandestina” in cui lei diceva di essere innamorata di me mentre io ero un po’ sopraffatto da questa storia, è scappato qualche “ti amo” anche da parte mia (e mi sono chiesto se fosse vero oppure lo dicessi solo preso dalla situazione, anche perché io non credo di averlo mai provato ed ho paura di non riconoscerlo). La relazione “ufficiosa” è finita da febbraio circa ma, dopo un periodo di forti alti e bassi, ultimamente siamo in ottimissimi rapporti, come dei migliori amici insomma, ci aiutiamo e ci diciamo tutto perché ci vogliamo entrambi molto bene (in maniera sincerissima) e non nascondo che ogni tanto, (per piacere e pura attrazione fisica) facciamo sesso anche se lei rimane sempre fidanzata con lo stesso ragazzo. Questa situazione chiaramente mi ha generato e mi genera ancora un po’ qualche tensione a livello emotivo (e credo sia normale) ma il bene che le voglio e quanto è importante per me è decisamente più forte della possibilità che le nostre strade si dividano, cosa che nessuno di noi vuole. Ora il dunque: da quando abbiamo cominciato ad avvicinarci (novembre) ho cominciato ad avvertire un dolore somatico in alto a sinistra nel petto, in zona cuore, che si presenta come un senso di oppressione che all’inizio era saltuario (capitava anche nei momenti in cui ero tranquillo) ma ultimamente mi salta fuori (con insieme anche una discreta rigidità del braccio sinistro) nei momenti di stress o quando penso a questa situazione con lei (che comunque porta con sé un pochino di tensione, dubbi o domande) e alcune volte sento anche delle palpitazioni. Ho avuto anche dei casi di attacco di panico per paura che il mio cuore si rovinasse o smettesse di battere… Le domande che mi pongo sono: da cosa dipende questo mio fastidio, sia a livello fisico che psichico???  Perché somatizzo proprio in quella zona ed è un po’ normale farlo oppure è completamente sbagliato? Sono in questa situazione perché magari il mio subconscio vuole una storia normale alla luce del sole come non ho avuto mai in vita mia? Mi scuso ancora per la lunghezza del quesito e vi ringrazio in anticipo per la gentile risposta.

Penectomia e rischio metastasi

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Buongiorno, mio marito ha subito una penectomia totale (9 cm dopo aver avuto già una parziale a novembre 2018) con asportazione linfonodi inguinali, iliaci e di cloquet sinistro dall’esito istologico risultati la maggior parte maligni. Margini di resezione puliti. Prima dell’intervento, ha fatto 4 cicli di chemioterapia neoadiuvante con ipertermia ed ora dovrà fare un ciclo di radioterapia di un mese. In più la prima tac di controllo. Al momento macroscopicamente è sano. L’oncologo ci dice che ha altissime probabilità di sviluppare micrometastasi, che non sempre la chemio funziona ed io leggo che quando i linfonodi sono coinvolti l’aspettativa di vita in 5 anni scende al 27%. Ma perché? Se siamo ligi nei controlli e quindi possiamo da subito combattere le micrometastasi, perché mio marito ha questa prognosi? Perché c’è più pericolo? Grazie x la risposta.

Carcinosi peritoneo e bilirubina alta, che fare?

Richiesta di Consulto Medico su carcinosi peritoneo e bilirubina alta
Buongiorno…chiedo per conto di mia madre di età 62 operata nel gennaio 2018 adenocarcinoma alla testa del pancreas di 2cm. Sottoposta poi a 6 cicli di chemioterapia abraxane e gemtabina . Nel mese di novembre in una pet di controllo riscontriamo una “lesione”(ma nulla di certo) alla vertebra C7 e per non rischiare …10 sedute di radioterapia….Da quel momento discesa continua febbre, debolezza  associata a brividi continui . Diagnosi: una forte colangite curata con antibiotico che non risolveva nulla fino ad arrivare all’oncologico di Bari (noi siamo di Barletta) dove comincia a stare un po meglio sempre però sotto cura farmacologica . Diagnosi finale carcinosi del peritoneo dove ci hanno detto che non c’è nulla da fare …Ora siamo a casa, con una cura presumo palliativa e comunque una chemioterapia che sta facendo, Capecitabin mesa da 500 gr, 1 compressa al giorno dato che il suo valore di bilirubina sicuramente altino, visto i suoi occhi gialli ..Chiedo gentilmente il vostro parere e mi scuso se non sono stata chiara in alcune espressioni…..Grazie in anticipo attendo una vostra risposta.

Glioma e terapie, l’oncologo risponde

Richiesta di Consulto Medico su glioma e terapie
Buon giorno , mio figlio di anni 40 è in cura all’Humanitas di Rozzano. Trascrivo l’ultimo consulto medico per una verifica su eventuali possibili ulteriori terapie: Glioma ad alto grado ponto-bulbo-mesencefalico sn (diagnosi radiologica, non effettuata biopsia per sede). Anamnesi oncologica 05.2018 Comparsa di sensazione di estraneità all’arto superiore dx in assenza di franchi deficit stenici eseguiva RM encefalocon e senza mdc recente che mostra lesione espansiva enhancing ponto-bulbo-mesencefalico sn compatibile in prima ipotesi conlesione gliale di alto grado. 07.06.20118 Visita neurochirurgica (Prof. Bello): si illustra strategia diagnostico-terapeutica, rischi e vantaggi delle opzioni terapeutiche. Si consiglia PET encefalo con MET e successiva rivalutazione radioterapica. 13.06.2018 Visita radioterapica: trova indicazione trattamento radiante a livello della lesione ponto-bulbo-mesencefalico sn. 29.06.2018 PET-metionina: accumulo patologico del tracciante in sede bulbo-ponto-mesencefalica.compatibile con neoplasia.Si definisce il volume metabolico dell’area ipercaptante. 06.07 – 17.08.2018 Trattamento radioterapico sulla lesione ponto-bulbo-mesencefalica, erogata una dose di 1.6 Gy per la primaseduta, 1.8 Gy per la seconda seduta e a seguire 28 sedute da 2 Gy ciascuna. 10.2018 – 03.2019 Trattamento chemioterapico con temozolomide secondo schedula standard per 6 cicli, con iniziale risposta dopo 3cicli. Accertamenti eseguiti 08.04.2019 RMN encefalo con mdc: Rispetto al precedente controllo RM del 02/01/19 si riconosce sostanziale stabilità dell’estensione dell’area diiperintensità FLAIR descritta a livello del tronco encefalo, con estensione al peduncolo cerebellare medio di sinistra e alpeduncolo cerebrale omolaterale. Dopo somministrazione di mdc la lesione mostra un enhancement più marcato edomogeneo rispetto al precedente; inoltre l’area enhancing mostra estensione maggiore cranialmente, interessando ilpeduncolo cerebrale sinistro.Non significative modificazioni dell’effetto massa sull’acquedotto e IV ventricolo; immodificata la visualizzazione delsistema ventricolare sovratentoriale.Invariati i restanti reperti Programma diagnositco terapeutico A seguito del consulto multidisciplinare fra le U.O. di Oncologia, Radioterapia, Neurochirurgia e Neuroradiologia, alla luce della recente rivalutazione che documenta progressione di malattia, si ritiene indicato attivare trattamento chemioterapico di seconda linea con fotemustina secondo schema Addeo, 80 mg/mq secondo schedula 1q15 per 5 somministrazioni (fase di induzione) seguite da rivalutazione strumentale e quindi 80 mg/mq secondo schedula 1q28 (fase di mantenimento). Ringrazio in anticipo.

 

Risonanza magnetica, va bene per diagnosi tumore e recidiva?

Richiesta di Consulto Medico su risonanza magnetica
Buongiorno sono una donna di 40anni. Sono stata operata 2 volte per oligodendroglioma 2* grado poi chemio e radio, la domanda è: dovrò fare rmn encefalo e tronco con mdc, a osp Lodi e a un tesla ad alto campo. Secondo voi se dovesse esserci una recidiva si vedrebbe? Grazie attendo risposta.

Carcinoma mammario a basso o alto rischio?

Richiesta di Consulto Medico su carcinoma mammario
Gentile dottore, il mio carcinoma di tipo pleomorfo e’ risultato ER 98 per cento, Pgr, 95, , MIB 1-13 per cento HER 2 0 linfonodi ascellari, indenni 3 grado 2, moderatamente differenziato. Vorrei sapere se sono a basso rischio cioè se la mia percentuale di recidiva è 10 per cento, 20 o 50 grazie.

Tac polmone e referto

Richiesta di Consulto Medico su tac polmone e referto
Cosa dice  questa tac?  E’ di mio marito 48 anni , fumatore da più di 20. “…. a carico del lobo superiore destro si riconosce lesione solida a margini irregolari con diametro 5×6.5×6.5cm circa, indissociabile dall ilo omolaterale ove si riconoscono alcune adenopatie la maggiore di 16mm. Linfonodi un poco aumentati di dimensioni anche a livello mediastinico con dimensioni massime attorno al cm, questi ultimi tuttavia ancora compatibili con linfonodi flogistici.il reperto necessità di correlazione con dati clinico-anamnestici tuttavia morfologicamente più sospetto per lesione eteroproduttiva primitiva che con alterazione di tipo flogistico , seppur in presenza di piccolo “ broncogramma aereo” sul suo margine anteriore . In sede satellite rispetto alla lesione descritta si riconoscono altre piccole aree di addensamento polmonare a margine irregolare , specie causalmente e posteriormente , sempre limitate tuttavia al lobo polmonare superiore. Non falde di versamento pleurico o pericardico. Non tumefazioni surrenali nelle scansioni al passaggio toracico addominale “.

Paraganglioma e cure

Richiesta di Consulto Medico su paraganglioma e cure
Salve a mia moglie è stato tolto un tumore glomico chiamato paraganglioma vagale e ha riportato danni alla corda vocale e alla deglutizione. Questo è il risultato dell’esame istologico. A:linfonodi sede di iperplasia follicolare reattiva. B:paraganglioma (Cromogranina +, s-100 focale, SDHB-, MIB:1%). Vorremmo sapere ora in avanti cosa è consigliato fare, se cure o controlli? GRAZIE MILLE.