La colonscopia, preparazione, durata, dolore e alternative

di Redazione 1

La colonscopia è un esame diagnostico che permette di rilevare eventuali lesioni, ulcere, occlusioni e crescite anomale all’interno del colon. E’ uno strumento di prevenzione importantissimo, poiché permette di individuare tumori anche molto piccoli e in fase iniziale. Per i soggetti a rischio, che hanno avuto casi di tumore del colon in famiglia, è consigliata ad intervalli di 5-6 anni.

Preparazione alla colonscopia

Prima di affrontare la colonscopia, generalmente, i dottori forniscono tutte le informazioni su come prepararsi. Per eseguire l’esame, infatti, è necessario seguire nei 3 giorni che lo precedono, una dieta povera di fibre affinché il tratto gastrointestinale risulti libero. I pazienti, inoltre, non possono bere bevande che contengono coloranti rosso o viola. Via libera, invece, a carne, pesce, formaggi, salumi, brodo, caffè, tè, e gelatina.

Il giorno prima della colonscopia è possibile che venga richiesto un clistere o un lassativo di solito somministrato sotto forma di polvere da sciogliere in acqua o di pillole. La sera precedente all’esame occorre seguire una dieta esclusivamente liquida. Chiaramente, i pazienti, qualora soffrano di particolari patologie, sono tenuti a darne conto al medico.

Durata della colonscopia ed eventuale dolore

La colonscopia può avere una durata di circa 50-60 minuti. Il paziente viene fatto distendere su un lettino d’ospedale e adagiare sul lato sinistro del corpo. Di solito viene somministrato anche un leggero sedativo e degli antidolorifici, che aiutano a rimanere rilassati. All’interno dell’ano viene inserita una sonda illuminata, sulla quale è montata una piccola telecamera, che si sospinge verso il retto. Per offrire al medico una visione più chiara l’intestino viene dilatato (gonfiato) con anidride carbonica.

La colonscopia, in genere non fa male,non c’è il dolore immaginato,  ma procura un certo fastidio e una pressione a livello anale a causa della sonda. Si può percepire, nell’ultimo tratto dell’intestino, una sofferenza simile ad un forte mal di pancia. Dopo l’esame si possono avvertire crampi e una sensazione di gonfiore, che svaniscono nel giro di qualche ora.

Esistono alternative alla colonscopia tradizionale?

Una tecnica alternativa e meno invasiva della colonscopia tradizionale, è la colonscopia virtuale, che dura in tutto 10 minuti e richiede lo stesso tipo di preparazione. L’esame prevede l’introduzione di aria all’interno del lume intestinale con un catetere inserito attraverso l’ano, e successivamente viene eseguita una TAC sull’addome.

Un software apposito permette di fare un’analisi medica accurata. Questa tecnica, tuttavia non garantisce la stessa efficacia della colonscopia tradizionale, di solito, infatti, viene utilizzata per i pazienti a rischio di complicanze o come complemento all’analisi tradizionale.

Commenti (1)

  1. A proposito di alternative alla colonscopia, esiste ovviamente la colonscopia virtuale. E’ una tipologia di metodiche non invasiva in quanto è in realtà un semplice esame radiografico dunque non fastidiosco ed è l’alternativa a fini diagnostici della colonscopia tradizionale. Molte informazioni sono su questo sito internet dedicato: http://www.colonscopiavirtuale.eu/

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