Chi ha figli sa cosa vuol dire avere a che fare con sintomi che non sembrano volersene andare e che ci portano a pensare sempre al peggio per i nostri piccoli. L’allarmismo è altamente sconsigliato dai pediatri, ma se quello che vi occorre per stare sereni è il parere di un medico, interpellatelo. Vediamo quali sono i 5 sintomi gravi da non sottovalutare nel bambino.
1) Febbre alta continua
La febbre alta di per sé non è uno dei sintomi che debbono generare più allarmismo anche perché gli stessi pediatri consigliano di curarla solo quando supera i 38.5. Ma se la febbre alta perdura e non si abbassa mai, allora è il caso di indagare.
2) Mal di testa
Ci sono mal di testa e mal di testa: quelli dovuti alla stanchezza, che vanno via con il riposo o magari con un antidolorifico, e quelli che invece non se ne vanno. Sono questi che devono creare qualche preoccupazione. Se il mal di testa nel bambino dura per molte ore di seguito e gli impedisce di giocare e svolgere tutto quello che normalmente svolge in una giornata, allora è consigliabile chiamare il pediatra.
3) Eruzione cutanea
Basta fare una prova, in caso di arrossamento sulla pelle del bimbo: se toccate l’eruzione cutanea, se diventa bianca e poi quando lasciate andare torna rossa allora non è il caso di allarmarsi. Preoccupatevi però se all’eruzione cutanea si associa anche gonfiore delle labbra.
4) Mal di stomaco e diarrea
Mal di stomaco, vomito e diarrea possono essere frequenti nei bambini ma se i sintomi non se ne vanno nel giro di un paio di giorni, ecco che è il caso di approfondire. Soprattutto fate attenzione a che i piccoli non si disidratino troppo.
5) Torcicollo
Non sottovalutare mai il torcicollo nei bambini, potrebbe nascondere i primi segnali di una meningite (se combinata con collo rigido, sensibilità alla luce e mal di testa) o infiammazione alle tonsille.
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