Festa della donna: celebriamola con un no alla violenza

di Valentina Cervelli 0

Oggi 8 marzo si celebra la festa della donna. Ma manca ancora molto al mondo intero per essere in grado di rispettare ed amare questa figura come merita. La violenza sulle donne, sia fisica che psicologica, non accenna infatti a diminuire.

Il considerare le donne come un oggetto da utilizzare a piacimento, da abusare,  picchiare o soggiogare, è un vizio ancora radicato nella società. Anche in quella che si definisce civile. Ce lo dimostrano le statistiche sulle donne ricoverate in ospedale per maltrattamenti, sul mobbing subito sul posto di lavoro, sulle condizioni miserevoli nelle quali si trovano spesso a lavorare anche rispetto ai colleghi maschi. E non si tratta di un problema “specchietto” che vede contrapposto femminismo e maschilismo, ma di una vera e propria piaga sociale fatta di persone che soffrono.

In un giorno come la festa delle donne, fare il punto sulla situazione della violenza da loro subita è necessario ed urgente. Perché anche se spesso le ferite del corpo, più o meno gravi, tendono a guarire ( non nel caso degli omicidi ovviamente, N.d.R.) quelle psicologiche derivanti o meno dalle percosse, permangono nel successivo approccio alla vita delle vittime, portandole a sviluppare ansia, depressione, irritabilità e paura. Timore di tutto, ed anche di loro stesse. Uscire da questo giogo invisibile non è facile.

Si fa presto a parlare di 8 marzo, e si pensa che con una mimosa si risolva la questione. Non è così: la donna deve essere rispettata ed aiutata ogni giorno. Ecco quindi che è necessario focalizzarsi sul problema, dando alle donne tutti gli strumenti necessari per non trovarsi vittime di violenza e soprattutto ribellarsi ad una simile situazione. Ogni regione italiana può contare su diversi centri antiviolenza ai quali le donne possono rivolgersi se hanno problemi.

Il nostro invito, in questa giornata da celebrare, è diretto ad entrambi i sessi. Uomini, ricordatevi che la donna non deve mai essere picchiata o sottoposta a violenza psicologica. E voi donne, non rimanete vittime, se lo siete, di chi vuole gestire la vostra vita attraverso abusi psicologici e fisici: valete, chiedete aiuto per essere felici.

Photo Credit| Thinkstock

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