Festa della donna, sesso sicuro con il femidom – VIDEO

La festa della donna e la sua celebrazione coinvolgono anche il mantenere alta l’attenzione nei confronti della salute sessuale delle donne. Il femidom ed il suo utilizzo possono salvare da malattie come l’Aids e infezioni a trasmissione sessuale. La Lila porta il focus sul problema attraverso un video.

Festa della donna: salute in 3 punti da ricordare

Il prossimo 8 marzo sarà la festa della donna. Vi sono dei temi, è innegabile, che portano la salute della donna in primo piano e che tutti quanti dovrebbero ricordare ogni giorno della propria vita. Celebrare le donne ha un senso solo se le si rispetta. Vediamo insieme su cosa è necessario focalizzarsi.

8 Marzo, la salute e la sicurezza delle donne sul lavoro

L’8 marzo si celebra la festa della donna. Una commemorazione nata per ricordare le 129 operaie della ditta statunitense tessile Cotton arse vive sul luogo di lavoro nel 1908 perché in sciopero contro delle condizioni lavorative prive di sicurezza. Ed è proprio in concomitanza con questa celebrazione che l‘Associazione Nazionale tra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro ha deciso di presentare  le proprie considerazioni sulle attuali condizioni di salute della donna sul lavoro.

8 Marzo: la salute delle donne in 100 anni di cambiamenti culturali

Festa della Donna, siamo al 100° anniversario. Una data importante che va sottolineata perché conta un secolo di impegno per migliorare la vita e la salute del gentil sesso: le riforme sociali e giuridiche riguardanti l’età minima del matrimonio ed il consenso sessuale, ma soprattutto l’accesso ai servizi di aborto sicuro (che è solo quello legale!), la contraccezione e la tecnologia per il benessere al femminile (la mammografia ad esempio) sono solo alcuni dei punti fermi che la storia ha segnato. Un percorso che si avvia alla completezza cercando di combattere le ultime ed importanti battaglie contro le pratiche dannose, come la violenza sessuale e le mutilazioni genitali femminili.  Sono solo alcuni dei concetti espressi da Margaret Chan, Direttore Generale dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), una donna appunto, che si occupa della salute a livello mondiale e che nella dichiarazione ufficiale per la Giornata Internazionale della Donna ricorda:

“Sì, c’è molto da celebrare in questo 100° anniversario. Ma siamo anche di fronte a sfide importanti: tassi di mortalità materna e di HIV tra donne giovani ancora molto elevati, il consumo di tabacco tra le donne è in aumento, troppe violenze sessuali e di altro genere continuano ad essere largamente diffuse e le malattie croniche delle donne cominciano a rappresentare un pesante fardello”.

Festa della Donna: visite mediche gratuite a Roma

La Festa della Donna si celebra in tutta Italia con numerose proposte a favore del mondo femminile. Non può dunque mancare l’aspetto che riguarda la salute, con la prevenzione in primis. Ecco allora qualche iniziativa che si svolgerà a Roma, ma che sappiamo di sicuro essere presente anche in altre città.

Il II° Municipio ad esempio  si è attivato per offrire alle cittadine romane alcune preziose indagini diagnostiche in forma gratuita.

Festa della Donna? L’8 Marzo regala la Gardenia dell’Aism

Per la Festa della Donna vuoi regalare un fiore? Dona una Gardenia dell’Aism! L’appuntamento con la solidarietà nei confronti dei malati affetti da Sclerosi Multipla si ripete anche quest’anno in 3000 piazze italiane. Sabato 5 e Domenica 6 Marzo sarà possibile acquistare la tradizionale piantina bianca confezionata nel sacchetto rosso dell’Aism, con un contributo minimo di 13 euro. I fondi raccolti, come sempre  serviranno per finanziare le varie iniziative dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, da anni impegnata nella ricerca e nell’assistenza.

In particolare in questa occasione saranno utilizzati per sostenere gli studi sulla CCSVI ed iniziative rivolte ai servizi alle persone affette da questa malattia, come il programma “Donne oltre la SM” che prevede incontri ed eventi finalizzati all’informazione e al coinvolgimento su tutto il territorio nazionale, delle pazienti affette da S.M. nei diversi ambiti quotidiani, dalla vita professionale, alla famiglia, ai rapporti interpersonali e più propriamente sociali.

8 Marzo, Festa delle donne dedicata alla lotta ai tumori femminili

Come ogni anno le donne si accingono a celebrare la Festa della Donna il prossimo 8 Marzo. Ognuna a suo modo, ridendo e scherzando in giro per locali, oppure in casa, in famiglia. Per alcune di loro la giornata rappresenterà l’ennesima piena di dubbi, ansia, paure, quella di un futuro difficile ed incerto. Le cause numerose e tra queste il tumore.  Il cancro al seno, all’ovaio, il tumore all’utero, ai polmoni, sono malattie che oggi si possono affrontare ed anche vincere. Ma il percorso non è certamente facile. Alle donne che lo affrontano quotidianamente è dedicata la seconda edizione de “L’Immagine ritrovata: la centralità della qualità di vita della paziente oncologica”: si tratta di un meeting che si svolgerà contemporaneamente in videoconferenza dalla sede centrale, presso l’Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma (dove l’idea è nata) e la Fondazione Pascale di Napoli.

Sclerosi multipla, la ricerca avanza

Ancora una volta due ricercatori italiani pubblicano i risultati di un loro importante lavoro sulla prestigiosa rivista internazionale Journal of Immunology: hanno immesso un innocuo batterio in alcuni topini da laboratorio, per poi osservare lo sviluppo di una malattia autoimmune simile alla sclerosi multipla. Sono il prof. Francesco Ria ed il prof. Giovanni Delogu , rispettivamente dell’Istituto di Patologia Generale e dell’Istituto di Microbiologia dell ’Università Cattolica di Roma.

Il loro studio è durato 2 anni ed è stato indirizzato alla conoscenza della sclerosi multipla, malattia autoimmune che colpisce in Italia circa 58.000 persone. Come le altre patologie di questa categoria è dovuta ad una reazione infiammatoria causata dal sistema immunitario che si attiva in difesa di qualcosa che a tutt’oggi non è ancora chiaro. L’unica certezza che si ha è che c’è un fattore generico predisponente, ma ancora non si è capito quale agente esterno provoca la reazione immunologica che distrugge il rivestimento delle fibre nervose del sistema nervoso centrale.