Il Bpa (o Bisfenolo A) è una sostanza chimica utilizzata da decenni nella produzione di plastiche e resine impiegate anche nei rivestimenti interni di lattine e barattoli destinati agli alimenti. Vediamo insieme cosa dice la legge a tal riguardo.

Bpa e normativa europea
Dobbiamo ricordare che la sua funzione principale è quella di rendere i materiali più resistenti e durevoli, proteggendo il contenuto da contaminazioni esterne e prolungandone la conservazione. Nel corso degli anni però numerosi studi scientifici hanno sollevato dubbi sempre più consistenti sulla sua sicurezza. Evidenziando possibili effetti negativi sulla salute umana.
Secondo l’European Food Safety Authority, l’esposizione al Bpa può avere un impatto sul sistema immunitario e interferire con il sistema endocrino, agendo come interferente ormonale. Questo significa che la sostanza è in grado di imitare o alterare il funzionamento degli ormoni con potenziali conseguenze sul metabolismo, sulla fertilità e sullo sviluppo.
Alcune ricerche hanno inoltre ipotizzato un collegamento tra esposizione prolungata e aumento del rischio di determinate patologie croniche. Sebbene il dibattito scientifico sia ancora in atto sul tema, le istituzioni europee hanno deciso di intervenire in modo deciso.
La Commissione Europea ha infatti adottato nel 2024 un regolamento che vieta l’utilizzo del Bpa nei materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti. Il divieto è entrato formalmente in vigore nel 2025 e rappresenta un passo importante verso una maggiore tutela dei consumatori. La norma riguarda un’ampia gamma di prodotti, inclusi i rivestimenti interni dei barattoli metallici utilizzati per conserve, legumi, sughi e bevande.
Tempo transizione fino al 2028

Nonostante ciò, è possibile trovare sugli scaffali prodotti confezionati in contenitori che possono contenere Bpa. E ciò accade per un motivo. La legislazione europea prevede infatti un periodo transitorio che consente alle aziende di adeguarsi gradualmente alle nuove disposizioni. Le imprese hanno tempo fino al 2028 per completare la transizione, smaltire le scorte già prodotte e convertire gli impianti verso materiali alternativi ritenuti più sicuri.
La fase di adeguamento è stata concessa per evitare ripercussioni eccessive sulla filiera alimentare e garantire continuità nella produzione e distribuzione. Sostituire il Bpa non è un processo immediato ed è per tale ragione che fino al 2028 sarà possibile imbattersi in contenitori contenenti bisfenolo A.
Cosa possiamo fare noi per salvaguardare la nostra salute? Senza dubbio fare attenzione a ciò che compriamo. Anche puntando a una giusta conservazione dei nostri alimenti in lattina. Di certo dobbiamo evitare di riscaldare tali contenitori, in modo che la sostanza non venga rilasciata nel cibo. E dove possibile comprare alimenti conservati in vetro.