Home » Medicina News » “Con gli occhi tuoi”, la favola che racconta le malattie rare

“Con gli occhi tuoi”, la favola che racconta le malattie rare

Una favola che insegna che la diversità non è un problema e che non bisogna mai smettere di essere se stessi e cercare di vivere anche quando si hanno dei limiti. E’ questo il messaggio della favola “Con gli occhi tuoi”, composta in un video per celebrare la Giornata delle Malattie Rare del prossimo 28 febbraio. Tutti siamo belli e perfetti nella nostra imperfezione, nonostante tutto.

Un video ovviamente rivolto ai bambini, per far comprendere loro che l’essere affetti da una malattia rara, per quanto problematico non deve essere limitante. Che è possibile vivere la propria infanzia come tutti gli altri, senza sentirsi per tale motivo un bambino di serie B. Poco importa che non si riescano a fare determinate cose: ci si può spingere fino ai propri limiti, tentare, e gioire del risultato raggiunto, qualsiasi esso sia.

Il video di questa stupenda favola è parte di uno specifico progetto del Ministero della Salute. “Con gli occhi tuoi” è una favola che è di grande insegnamento anche per gli adulti che combattono con queste patologie, sia personalmente che di procura perché colpito un famigliare o un proprio figlio. Non si deve cadere nell’errore, pur proteggendo i propri cari nella loro disabilità, di limitarli nella quotidianità. E’ importante che possano accettarsi ed essere accettati. Anche perché è soprattutto il primo passaggio quello più difficile e contestualmente alla cura della malattia è necessario curare anche lo spirito dei bambini affetti da malattie rare. A margine dell’articolo vi abbiamo postato il video della favola, ma se andate sul sito potete addirittura scegliere il finale che più vi piace per la storia di Robertino e del suo essere speciale.

Il regno di Generezza vi aspetta, con gentilezza e tenerezza pronte a farvi compagnia nel corso di questo percorso. Il prossimo 28 febbraio, è la nostra raccomandazione, informatevi sulle malattie rare e contribuite nei vostri limiti a combatterle.

Photo Credit | Ministero della Salute You Tube

Lascia un commento