Otite esterna o otite del nuotatore

di Gianni Puglisi 0

Una patologia molto ricorrente in questo periodo di caldo, di sole e di mare è l’otite esterna, un’infiammazione che interessa la cute del condotto uditivo esterno e della conca auricolare causata da un’infiammazione.

Conosciuta anche come otite del nuotatore, l’otite esterna è diffusa nei mesi in cui sono più frequenti i bagni in mare, piscina ed immersioni, anche se è estremamente facile riscontrarla anche nelle altre stagioni nei pazienti che frequentano abitualmente le piscine.

Otite esterna o otite del nuotatore: cos’è?

L’otite esterna o otite del nuotatore è una patologia flogistica che interessa tutta o la maggior parte della cute del condotto uditivo esterno e la superficie esterna della membrana timpanica.

L’otite esterna è conosciuta come otite del nuotatore proprio perché può essere scatenata dal contatto prolungato con l’acqua.

Otite esterna: quali sono le cause?

L’otite esterna si verifica a seguito di una contaminazione dell’orecchio da parte di batteri, funghi e virus contenuti nell’acqua.

Anche le alte temperature che caratterizzano la stagione estiva e l’umidità possono facilitare l’attecchimento di queste colonie di batteri o funghi nella cute dell’orecchio esterno.

 

Otite esterna: quali sono i fattori di rischio?

Svariati fattori possono aumentare il rischio di otite esterna:

  • Continui bagni in piscina: i nuotatori sono inclini alla formazione di otite esterna poiché la ripetuta esposizione all’acqua,
  • Assenza di cerume,
  • Temperatura ed umidità elevate,
  • Traumi locali: possono essere causati da una scorretta pulizia delle orecchie (pulizia con i cotton-fioc),
  • Lavaggio dell’orecchio con detergenti aggressivi: i saponi, gli shampoo e i doccia schiuma possono entrare nel condotto uditivo e causare prurito.

Otite esterna: diagnosi

Il test otoscopico può accertare o smentire una presunta otite esterna: questo test diagnostico evidenzia gli elementi caratteristici dell’infiammazione (edema e iperemia).

In alcuni casi, è necessario procedere con l’analisi della membrana timpanica, per valutarne un eventuale danneggiamento.

Anche la biopsia è un esame diagnostico utilizzato per l’otite esterna, utile per identificare il patogeno coinvolto nell’infezione.

Otite esterna: prevenzione

Se l’otite esterna viene nella maggior parte dei casi causata dalla contaminazione da parte dei batteri o funghi presenti nell’acqua che ristagna all’interno dell’orecchio, per prima cosa è necessario cercare di mantenere l’orecchio asciutto o evitare di bagnarlo.

Per prevenire il ristagno dell’acqua all’interno dell’orecchio si possono utilizzare delle soluzioni otologiche che facciano scorrere l’acqua evitandone il ristagno.

Le soluzioni otologiche oleose risultano molto utili proprio per le loro capacità di far scorrere l’acqua e di mantenere la cute dell’orecchio per idratata.

AudiolSwim è una soluzione otologica contenente tea tree oil ed olio di oliva che idrata e previene il ristagno dell’acqua nelle orecchie.

Va applicato in entrambe le orecchie prima di entrare a contatto con l’acqua: bastano uno o due vaporizzazioni per creare una barriera all’interno dell’orecchio.

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