Coronavirus, come diminuisce la virulenza nell’aria

di Valentina Cervelli 0

Per comprendere quanto siano importanti distanziamento e uso di mascherine per evitare il contagio da coronavirus è importante capire come diminuisca la sua virulenza nell’aria: uno gruppo di scienziati ci ha pensato con la variante delta e si sta apprestando ad analizzare cosa accade anche con la variante omicron.

Riduzione virulenza dopo pochi minuti

Secondo i risultati condotti dai ricercatori dell’Università di Bristol, l’infettività del Covid-19 si riduce di circa il 90% dopo che è stato emesso nell’aria attraverso l’aerosol, ovvero le particelle di gas e liquido che emettiamo quando respiriamo o parliamo. Le analisi eseguite dal team inglese ha mostrato che buona parte della capacità d’infettare del virus si perda nei primi cinque minuti dalla fuoriuscita delle vie aeree: tempi che indicano come sia importantissimo mantenere le distanze e utilizzare la mascherina.

Sono ormai due anni che viene sottolineata l’importanza di mantenere ventilati gli ambienti, soprattutto se chiusi e affollati ma deve essere sottolineato che a rappresentare un pericolo ancor maggiore è quello della vicinanza tra le persone: è infatti molto più probabile che il contagio avvenga, ad esempio in un locale, tra persone che stanno parlando o mangiando vicine e non con altre poste a distanza sebbene nello stesso ambiente.

La squadra del dott. Reid di Bristol non è la prima ad aver simulato la diffusione del Covid-19 all’interno di un ambiente attraverso l’aerosol: è però forse l’unica al momento ad aver riprodotto in maniera fedele quello che succede alle particelle una volta che lasciano il “caldo” delle vie respiratorie.

Umidità dell’ambiente fattore chiave per calo

Hanno infatti messo a punto un ugello capace di rilasciare un numero preciso di aerosol lasciati levitare tra due anelli elettrici per un periodo compreso tra 5 secondi e 20 minuti.  È stato scoperto che le particelle che trasportano il coronavirus si “asciugano” velocemente una volta che lasciano i polmoni, modificandosi in PH e facendo scendere la virulenza del virus. Il tempo di questo “crollo” dipende dall’umidità dell’aria: quando la stessa relativa è inferiore al 50% i virus perde metà della sua forza in 5 secondi e ancora il 19% nei minuti seguenti. Si passa a cinque minuti per la perdita del 50% della virulenza in ambienti umidi con un ulteriore calo successivo.

È per questo motivo che l’uso delle mascherine e del distanziamento è molto importante: riuscire a contenere la diffusione soprattutto se “vicini” può far crollare le possibilità di un contagio. È possibile che il contagio possa avvenire anche a distanza di metri, ma sicuramente diventa più difficile: le più pericolose permangono proprio le situazioni di prossimità.

Lo studio a breve verrà ripetuto anche con la variante omicron di Covid-19 ma è importante comprendere che, proprio per la sua natura, evitare il contagio da coronavirus è possibile solo unendo le diverse armi a disposizione che si hanno contro di lui: distanziamento, mascherine e vaccino.

 

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