Covid, presto test per diagnosi nel respiro?

di Valentina Cervelli 0

La ricerca per quel che concerne il covid è in continuo sviluppo, anche per ciò che riguarda la sua diagnosi. Negli Stati Uniti la Food and Drug Administration avrebbe dato il via libera alla commercializzazione di un test per la diagnosi del virus nel respiro.

Tamponi molecolari covid ancora necessari

Attenzione, questo non significa mandare in pensione i tamponi: il test è stato infatti approvato in via emergenziale per essere di supporto nella lotta ai contagi da covid. Parliamo nello specifico di un dispositivo portatile in grado di trovare le infezioni da coronavirus analizzando il respiro dei pazienti in soli tre minuti. Il suo nome è InspectIR e avrebbe mostrato di essere particolarmente accurato nei risultati.

Ma va sottolineato ancora una volta, non è ancora momento di rinunciare al tampone per la diagnosi. La sua tecnologia è stata sviluppata basandosi sull’assunto che anche il covid, come molte altre malattie, cambi fisiologicamente gli elementi presenti nel nostro respiro. Questo dispositivo, ideato in Texas è il primo della sua tipologia per la quale è stata autorizzata la vendita. Esso sfrutta in pratica  tecnica della gascromatografia-spettrometria di massa, analizzando i livelli di cinque sostanze presenti nel respiro  che vengono create dal metabolismo umano e che sono associate alla presenza del virus SARS-CoV-2.

Come si è arrivati all’approvazione

Non è stato specificato nella sua presentazione quali siano i suddetti marcatori, ma nel momento in cui vengono rilevati nel respiro la macchina  in tre minuti presenta la sua diagnosi di presunto positivo, che deve essere comunque confermata da un tampone molecolare. I test eseguiti dall’azienda per provarne l’efficacia sono stati condotti su 2409 asintomatici e il dispositivo ha mostrato di avere una sensibilità del 99%. Per potere avere una commercializzazione non di emergenza saranno necessari studi clinici indipendenti che possano confermarne tale efficacia.

Perché è interessante questo dispositivo? Perché potrebbe trovare applicazione in tutti quei casi dove sono necessari dei veloci screening di massa o si ha bisogno di ripetere il tampone più volte al giorno. Un esempio? Prima di concerti o eventi sportivi o addirittura negli aeroporti e nelle grandi aziende.

Va comunque sottolineato che nonostante il suo essere veloce al momento è in grado di lavorare solo su 20 campioni ogni ora. Il via libera alla commercializzazione farà in modo che entro 12 settimane al massimo possa essere venduto negli Stati Uniti ma con sé dovrà portare precise istruzioni d’uso. Alcune sostanze fumate o ingerite potrebbero infatti alterare i risultati. Ragione per la quale non si può dire ancora addio davvero al test molecolare.

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