Gel per corde vocali in sperimentazione umana dal 2013

di Valentina Cervelli 0

Un gel “rivitalizzante” per le corde vocali vedrà la sperimentazione umana giungere, dopo anni di laboratorio, nel 2013. Una grande notizia per tutti coloro che soffrono di perdite di voce e problemi in seguito all’invecchiamento ed alla comparsa di tumori.  Pioniere di questo prodotto il ricercatore Robert Langer, insieme al direttore del Massachussets General Hospital Voice Center  Steve Zeitels, medico tra gli altri di Julie Andrews, Roger Daltrey ed Adele.

Il luminare lo ha messo a punto il gel insieme ad un gruppo di scienziati del Mit, Massachussets Institute of Technology di Boston, nella speranza di aiutare quel 6% della popolazione americana affetta da problemi di voce di diversa tipologia. La notizia della partenza della sperimentazione umana è stata data presso l’ultimo congresso dell’America Chemical Society di Philadelphia. Ha spiegato il ricercatore nel corso della presentazione:

Il gel sintetico per le corde vocali ha proprietà simili a sostanze presenti nelle corde vocali umane e vibra in risposta ai cambi di pressione dell’aria che contribuiscono alla formazione del suono. Le corde vocali sono, infatti, formate da strati di muscoli, da legamenti e da una membrana: lo strato fra i legamenti e la membrana è molto flessibile e questa flessibilità è fondamentale per poter parlare.

E’ innegabile che vi siano delle categorie che sforzano di più la voce per l’espletamento dei loro doveri lavorativi. Quando questo “abuso” si protrae all’interno delle corde vocali si forma del tessuto fibroso, che fa perdere l’elasticità alle corde e porta alla raucedine. Allo stesso modo agiscono l’invecchiamento e la rimozione di tumori nell’area, causando spesso una vera e propria perdita di voce.

Il gel messo a punto si basa sul glicole polietilenico 30 (Peg30), un composto già autorizzato dalla FDA  ed utilizzato per produrre creme ed altri dispositivi medici. Sintetizzando dei nuovi polimeri e ponendoli alla base del gel è possibile far vibrare lo stesso 200 volte al secondo, al pari di ciò che accade nel corso di una conversazione sostenuta da un esponente di sesso femminile.  Le precedenti sperimentazioni su modello animale hanno dimostrato la mancanza di pericoli e conseguenze per la salute.

Il gel verrebbe iniettato nelle corde in base all’uso che la persona ne deve fare. Per chi vuole semplicemente parlare si potrebbe utilizzare la formulazione più stabile, mentre per i cantanti che necessitano di maggiore estensione si utilizzerebbe una formula a molecole meno aderenti tra di loro in grado di vibrare di più. Unica controindicazione: il gel è degradabile: vi potrebbe essere bisogno di ricorrere alle iniezioni dalle due alle cinque volte l’anno.

Non di meno si tratta di una invenzione straordinaria.

MIT

Photo Credit | Getty Images

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