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Polmonite misteriosa in Argentina, cosa si sa

Cosa si sa della misteriosa polmonite in Argentina che ha già causato quattro vittime? L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta ovviamente monitorando la situazione. C’è bisogno di aver paura?

Quarta vittima in Argentina

Al momento, sebbene se ne sappia davvero poco no, essendo il focolaio, per quel che ne sappiamo, molto ristretto e circoscritto all’ospedale dove venne ricoverato il paziente zero. La quarta vittima di questa polmonite di origine sconosciuta è un paziente di sesso maschile di 48 anni che presentava delle comorbidità ed era ricoverato in condizioni critiche. La precisazione è arrivata direttamente dal ministero della Sanità di Tucuman, provincia dell’Argentina nel quale i casi sono stati rilevati.

È il quarto decesso in meno di una settimana per questa polmonite che non corrisponde a nessuna tipologia conosciuta per il momento. E che non appare essere legata al covid-19. La paziente zero, una donna di 70 anni operata in una clinica della zona è stata la terza vittima, dopo due degli operatori sanitari che si occupavano di lei. Al momento dopo aver escluso il nuovo coronavirus, sono state escluse anche l’hantavirus, l’influenza A e B.  Non essendoci stati casi di contagio tra contatti stretti delle vittime per il momento viene escluso il contagio da uomo a uomo.

I sintomi della polmonite misteriosa

Si propende più per una manifestazione dettata da cause ambientali. Ricordiamo che i primi sei pazienti contagiati hanno iniziato a presentare i primi sintomi tra il 18 e il 23 agosto. Insieme a quelle ambientali non vengono escluse possibili cause tossiche. Motivazione per la quale sono iniziate anche indagini relative all’acqua e ai condizionatori d’aria presenti nella clinica. In questo modo sarà possibile verificare la possibilità di eventuali contaminazioni o avvelenamenti.

Questa polmonite misteriosa è molto simile a quella che si sviluppa quando ci si ammala di covid. Pur essendo molti simile e anche in questo caso polmonite bilaterale interstiziale, i test eseguiti per verificare se si trattasse di una variante di questo virus hanno portato a un nulla di fatto.

Nei pazienti i sintomi riscontrati, oltre alla polmonite, sono stati febbre alta, diarrea, vomito e dolori muscolari. I due pazienti ancora in vita sono in condizioni discrete in isolamento domiciliare, mentre il resto degli operatori sanitari della clinica viene monitorato con attenzione.

La speranza è che la polmonite misteriosa lo rimanga ancora per poco. Conoscerne infatti l’origine potrebbe aiutare i sanitari a curare meglio coloro che sono stati contagiati e riuscire ad approcciare prima il problema nel caso in cui dovessero presentarsi altri casi.

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